Golfo Aranci. Non ha tempo né voglia di prestare orecchio alle polemiche. Il gruppo che si è rimboccato le maniche per primo per dar vita alla 54a Sagra del Pesce in programma sabato 2 settembre tira dritto e lavora alacremente per la riuscita della tradizionale festa golfarancina. “La risposta della comunità è evidente. Ognuno vuol dare il suo contributo e tutti insieme lavoriamo perché sia una bella festa per tutti, locali e turisti” dicono dal gruppo organizzatore “Insieme per le tradizioni“.
Diciassette quintali. È Il totale di pesce che finirà nelle due grandi padelle della frittura e nelle griglie per l’arrosto. 5 quintali di calamari, 3 di gamberi, 3 di ali razza, 1 quintale di paranza. Il resto sarà composto da circa 1.500 tra orate e spigole. Il tutto a costo zero compreso semola e olio di girasole e d’oliva. Alla catena di lavoro ci saranno 8 addetti alla frittura e 2 all’arrostitura. A servire non saranno meno di una ventina di persone. Tutti volontari.
Una cima intrecciata che rappresenta la tradizione marinaresca golfarancina ma anche l’unione di intenti, senza leader. È la descrizione del nuovo logo che il gruppo “Insieme per le tradizioni” ha fatto realizzare per connotare l’iniziativa.
“Siamo molto contenti della risposta della comunità – dicono dal gruppo -. Vogliamo ringraziare già da ora tutti coloro che stanno contribuendo attivamente alla realizzazione della manifestazione. Grazie al sostengo che stiamo ricevendo dalle attività del paese, dal Centro Commerciale Naturale e dal Comune che ci ha dato la possibilità di organizzare l’evento, e grazie anche al contributo operativo dei comuni di Calangianus, per i grandi padelloni e di Monti per le panche e le sedute. Vi aspettiamo il 2 settembre”.



