Domenica allo stadio “Bruno Nespoli” forse non è andata come sperato per i tifosi dell’Olbia che hanno visto la propria squadra pareggiare 1-1 con il gol avversario segnato a pochi secondi dal termine. Fuori dalle cronache sportive, invece, la giornata si è rivelata una grande vittoria: merito del progetto “Io Tifo Positivo” a cui hanno aderito l’Olbia Calcio e l’istituto Comprensivo, che ha portato sugli spalti tanti giovanissimi sostenitori.
Il progetto, nato nel 2006 e sviluppatosi su scala nazionale, è sbarcato in Sardegna da tre anni grazie alla sinergia della fondazione Carlo Enrico Giulini con il Coni Sardegna, la Comunità Nuova Onlus, la Comunità La Collina e la Fondazione Sardegna.
A partire dal 2015, infatti, l’iniziativa ha fatto tappa a Cagliari, Sestu, Gonnesa, Sant’Antioco, Atzara, Belvì, Sorgono, Aritzo, Selargius, Ortueri.. e da oggi anche Olbia. L’obbiettivo? Educare ragazzi e ragazze di scuole elementari e medie ad approcciarsi al tifo sportivo in maniera positiva e avvicinarli alle realtà sportive locali

Allo stadio sono accorse le classi IV A, IV B, V A, VB dell’Istituto Comprensivo, con tanto di cartelloni colorati e frasi d’incitamento verso i propri beniamini. “Nella vita come nello sport noi tifiamo positivo” recitava uno di questi, esposti al pubblico durante l’intervallo in un bel giro di campo. Gli alunni hanno raccolto gli applausi da ogni settore dello stadio, soprattutto sotto la curva dei tifosi della Carrarese prima e di quelli olbiesi poi.
Presente anche qualche genitore e soprattutto le docenti che hanno accompagnato le classi, Gianfranca Bua, Natascia Uda, Sara Leoni, Teresa Zarra e Franca Poddighe. “Abbiamo svolto anche due incontri a scuola per riflettere sullo sport e sul tifo positivo – aggiunge quest’ultima -, e diventa molto importante farlo soprattutto se si pensa ad alcuni episodi attuali negativi e di tifoseria violenta”.


