Delle vere professioniste con numerosi precedenti penali ma che stavolta non sono riuscite nel loro intento. Si tratta di tre donne rom, fermate dalla Sezione Volanti del Commissariato di Olbia per un furto all’interno di un’abitazione in corso Vittorio Veneto.
Le Volanti, giunte sul posto con il proprietario dell’abitazione, hanno constatato il furto consumato visionando immediatamente le immagini dell’impianto di videosorveglianza dell’appartamento dalle quali si potevano notare tre donne di presumibile etnia rom, due delle quali si erano introdotte all’interno dell’appartamento mentre una terza, con in braccio un bambino, era rimasta sull’uscio. Poco dopo, le tre sono state rintracciate e riconosciute presso la spiaggia “Lido del Sole”. Scoperte, le donne hanno consegnato la refurtiva del valore complessivo di circa € 3.000,00.
Successivamente sono state accompagnate presso gli Uffici del Commissariato per le formalità di rito e per la loro compiuta identificazione. A seguito di queste attività è risultato che, una di loro, che vanta diversi alias, aveva a suo carico due diversi provvedimenti di rintraccio, uno del Tribunale di Tivoli l’altro del Tribunale di Nuoro, che disponevano la carcerazione per una pena cumulativa di oltre 22 anni, per reati contro il patrimonio. Le tre donne sono state denunciate in stato di libertà per furto aggravato ed una di loro, visti gli ordini di carcerazione pendenti, è stata accompagnata presso il carcere di Bancali, così come disposto dall’Autorità Giudiziaria.
Negli ultimi mesi le donne erano state segnalate all’A.G. più volte in ambito regionale, proprio per reati contro il patrimonio commessi con le stesse modalità.


