Un uomo di 47 anni (V.R.) residente a Olbia ha patteggiato la pena a un anno e otto mesi con la sospensione condizionale per aver falsificato due assegni al fine di pagare un modesto debito di gioco al videopoker. Il protagonista della vicenda che risale al 2014, difeso dall’avvocato Angelo Merlini, all’epoca dei fatti era responsabile di una residenza assistita per anziani mentre il legittimo proprietario dei titoli era un paziente della stessa struttura di 90 anni.
Il professionista, una volta venuto in possesso degli assegni (il proprietario aveva denunciato lo smarrimento dell’intero carnet), li avrebbe firmati con il nome del correntista versandoli in pagamento presso un bar di Olbia in cui era attivo un videopoker. Secondo le indagini della Procura il 47enne aveva utilizzato gli assegni “pur conoscendone la provenienza delittuosa”. Questa mattina la sentenza con patteggiamento con l’accusa di ricettazione e falso davanti al giudice monocratico dott. Giuseppe Grotteria.


