Pubblichiamo un messaggio di don Antonio Tamponi, da poco parroco di San Simplicio a Olbia. “Carissimi, oggi è l’Immacolata Concezione, la stessa Mamma di Gesù che in quaresima venereremo addolorata, in estate Assunta.
Il grande mistero del cristianesimo si riassume nell’amore, amore a chi piange e a chi gioisce; amore a chi è solo e a chi intraprende strade di compagnia eucaristica.
Il Signore Gesù ci chiede solo questa testimonianza: la fede, la speranza e la Carità, da fare a piene mani, facendosi carico del dono che è il fratello e la sorella. Tutto il resto è comune vita sacerdotale.
Don Giovanni, oltre ad aver servito la comunità della preclara Basilica, ha sempre molto da dare, ma soprattutto da dare a me in esperienza ed orientamento. I titoli sono “pauca palea”, insieme invece potremo coprire tante necessità umane, di integrazione, di incoraggiamento e luce, ascoltando, incontrando e vedendo il più persone possibili, fedeli o no che siano, ma certamente figli di Dio.
Andiamo avanti sotto gli auspici della pace del grande patrono che offrì la vita per la diocesi. Cantiamo la Santa Novena del Natale, incontriamo l’Emmanuele, Dio-con-noi. Ecco il nostro dovere: umanizzare ed umanizzarci, curando le piaghe delle persone ferite dalla vita, abbandonate dalla speranza, con poco cibo sulla mensa.
Le fatiche pastorali sono niente di fronte al Divino Sacrificio di Nostro Signore Benedetto. In molti paesi del mondo il cristianesimo soffre la morsa della persecuzione e dell’odio, noi dobbiamo avere la credibilità di un grande amore per tutti. Voglia Dio aiutarci in queste belle strade di impegno e gioia spirituale, non siamo uomini tristi, siamo servi della Misericordia di Dio”.
Don Antonio


