★VIDEO★ Le Fiamme Gialle di Olbia, al comando del maggiore Marco Salvagno, hanno tratto in arresto due donne di Olbia, mamma (M.A. 52 anni) e figlia (M.V. 35 anni), impiegate in una tabaccheria cittadina, sorprese ad appropriarsi dell’incasso. Le due complici, durante il turno di lavoro, sottraevano sistematicamente i tagliandi “gratta e vinci” posti in vendita nell’esercizio e poi ritiravano indisturbate le eventuali vincite.
Le indagini, scaturite da una denuncia presentata presso la caserma di via Salgari dal titolare dell’attività che aveva riscontrato ammanchi di tabacchi e “gratta e vinci”, hanno consentito, grazie all’analisi delle registrazioni delle telecamere presenti all’interno del locale, di verificare come, nei turni in cui le donne erano impiegate insieme, approfittassero dei momenti in cui non c’erano clienti per effettuare prelievi di cassa, sottrarre tagliandi “gratta e vinci” e sigarette.
L’epilogo nella giornata di ieri quando, monitorando in tempo reale l’interno della tabaccheria, i finanzieri hanno constatato che le due donne avevano sottratto ben 30 “gratta e vinci” pari ad un valore nominale di 600 euro, procedendo a ritirare dalla cassa i relativi premi. Inoltre, nel corso dell’osservazione, veniva riscontrato il furto di tre pacchetti di sigarette e di ulteriori banconote dalla cassa.
Nel pomeriggio i militari si erano mescolati tra i tanti avventori del centro commerciale; sono entrati nell’esercizio e hanno tratto in arresto le due donne per la flagranza del reato di furto aggravato. Le due dipendenti sono state condotte presso gli uffici per essere sottoposte a perquisizione personale.
All’interno della borsa della dipendente più anziana, sono stati rinvenuti circa 3.700 euro in banconote di vario taglio, otto pacchetti di sigarette sigillati ed alcune ricevute di giocate del lotto.
Ulteriori attività sono state condotte presso le rispettive abitazioni consentendo il rinvenimento, all’interno di una cassaforte, suddivisa in tre contenitori di metallo per sigarette, di 6.850 euro in tagli da 50 e 100 e di documentazione bancaria ritenuta di interesse per le indagini.
Al termine delle attività di polizia giudiziaria, le due donne sono state poste agli arresti domiciliari presso le rispettive residenze, a disposizione della Procura della Repubblica di Tempio Pausania. Di seguito il video della Guardia di Finanza di Olbia:


