“Le imprese sarde sono pronte a sospendere i cantieri: è impossibile lavorare in sicurezza.” Questo il messaggio di Giacomo Meloni (Presidente Confartigianato Edilizia) lanciato alle imprese edili artigiane e alla politica.
La Confartigianato chiede alla politica sostegno per il comparto sardo che comprende 22.378 imprese attive di cui 13.011 artigiane, nel rispetto delle norme di sicurezza per imprenditori e dipendenti, imposte dal Decreto dell’11 marzo 2020 e dal Protocollo del 14 marzo e per garantire la prosecuzione delle attività produttive.
Sono tante le problematicità riscontrate da Confartigianato Edilizia Sardegna tra le imprese e nei cantieri; l’impossibilità di reperire idonei dispositivi di protezione individuale necessari per eseguire le lavorazioni che richiedono una distanza inferiore a 1 metro; il problema di garantire tale distanza all’interno dei mezzi di trasporto collettivo dei lavoratori; la complicata gestione e sanificazione di servizi vari (bagni, spogliatoi, mense, ecc.). A ciò si aggiungono gli impedimenti derivanti dal mancato approvvigionamento dei materiali da costruzione diretti ai cantieri per via della chiusura dei magazzini di vendita, oltre ai posti di blocco.
“Quotidianamente riceviamo segnalazioni di colleghi che non riescono più a portare avanti i lavori – prosegue Meloni – per l’impossibilità di assicurare in tutti i cantieri edili le indispensabili misure di sicurezza e di tutela della salute dei lavoratori”.
Da questa situazione, le richieste di Confartigianato Edilizia al Governo per l’adozione di una serie di misure a sostegno delle realtà interessate, tra cui l’ampliamento dei limiti e delle possibilità di utilizzo degli ammortizzatori sociali ai lavoratori del settore su tutto il territorio nazionale per l’anno in corso; la sospensione di tutti gli adempimenti e dei versamenti tributari, previdenziali, assistenziali e di qualsiasi altra natura in scadenza; la sospensione di tutti i termini contrattuali; la garanzia di fornire la necessaria liquidità alle imprese con una moratoria effettiva e automatica di tutti i debiti e l’attivazione di pagamenti immediati per i cantieri che saranno costretti a interrompere l’attività
Poi l’appello finale alla Politica e alle Amministrazioni: “Da soli non ce la facciamo – conclude Meloni – per il futuro delle imprese e del sistema economico isolano e italiano, un’azione così pesante e così incisiva, non può essere affrontata in solitudine”.


