La Cgil Gallura ha inviato una nota in merito ai lavoratori stagionali impiegati in ogni settore, non solo in quello turistico.
“Il decreto ‘Cura Italia’ del 17 marzo – si legge nel comunicato – concede l’indennità di 600 euro solo ai lavoratori stagionali che abbiano prestato la loro attività nel settore del Turismo e negli stabilimenti termali ma esclude gli stagionali di tutti gli altri settori.
Con l’ultimo decreto ‘Rilancio’ (atteso a ore sulla Gazzetta Ufficiale) si è posto rimedio a questa ingiustizia sociale ma parzialmente: gli stagionali esclusi prenderanno l’indennità ma soltanto per il mese di aprile e maggio (non recupereranno quindi quella di marzo)”.
La Cgil Gallura ritiene quanto mai urgente chiedere alla Regione di dare attuazione all’accordo quadro del 26 marzo “perché ciò consentirebbe ai lavoratori esclusi di avere il ristoro dei 600 euro anche per il mese di marzo. Stiamo parlando di persone che non hanno ricevuto un solo euro di fondi pubblici, che sono esasperate, prive di reddito e senza prospettive di lavoro”.
“Ma questa non è l’unica criticità del ‘Cura Italia’ – precisa la nota -. L’art. 29 del decreto individua quale platea di beneficiari i ‘lavoratori stagionali’. L’Inps sta dando un’interpretazioni letterale e rigida dei destinatari della misura, riconoscendo quali lavoratori stagionali solo “coloro che all’atto dell’assunzione siano stati inquadrati con qualifica assicurativa e previdenziale di lavoratore stagionale (individuato con codice FS)”. Sembra un concetto banale ma non lo è: infatti molti lavoratori del settore del turismo sono stati esclusi poiché assunti con qualifica di lavoratori a tempo determinato (individuati con codice FD).
La Cgil Gallura chiede che venga eliminata la distinzione tra lavoratori stagionali in senso stretto e lavoratori a tempo determinato per ragioni di stagionalità (quest’ultimi esclusi dal beneficio) poiché riteniamo che questa sia una grave discriminazione. Eliminata tale distinzione – conclude la nota – chiediamo che per recuperare il mese di marzo, gli esclusi del turismo assunti a tempo determinato possono almeno accedere al cosiddetto reddito di ultima istanza”.


