Non solo polemiche, oltre a richieste di dimissioni della giunta regionale, hanno fatto seguito al servizio della trasmissione Report sul caso discoteche in Sardegna. La questione si sposta anche sul piano giudiziario, con la Procura di Cagliari che ha aperto un’inchiesta per epidemia colposa.
Come riferito dal quotidiano La Repubblica, anche la Procura di Tempio Pausania ha aperto un fascicolo già a fine agosto a causa dell’aumento di contagi in Sardegna avvenuti in quel mese.
Le indagini hanno come obiettivo quello di accertare se effettivamente la decisione di tenere aperte le discoteche abbia determinato l’aumento di contagi da covid.
L’11 agosto la Regione sancì infatti la possibilità per le discoteche di proseguire la loro attività, dopo un consiglio regionale in cui anche parte dell’opposizione di centrosinistra firmò l’ordine del giorno favorevole all’apertura. Alla base di tutto il famigerato parere del Comitato Tecnico Scientifico di cui non si ha ancora traccia.
Al centro delle polemiche sono soprattutto finite le parole del capogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale, Angelo Cocciu: “Non si trattava di tenere aperte le discoteche fino al 31 agosto, perchè così avremmo ammazzato la Sardegna. Abbiamo rischiato un po’, si trattava di uno o due giorni”.


