Se la gara giocata domenica scorsa conto il Montevarchi e conclusasi per 2-1 a favore dell’Olbia poteva essere uno scontro salvezza, la partita di domani al Benelli di Pesaro lo sarà ancora di più.
I marchigiani allenati da Oscar Brevi – vecchia conoscenza per i bianchi – sono reduci da un rotondo successo (3-0) ai danni dei Fiorenzuola, viaggiano attualmente con un punto in più in classifica rispetto ai bianchi di Occhiuzzi ma ristagnano ancora nelle melmose acque della salvezza e pertanto domenica vorranno a tutti i costi prendersi l’intera posta in palio per proseguire il campionato in acque più tranquille.
Qui ad Olbia tutti conoscono lo stile di gioco di Brevi – allenatore della Vis Pesaro – per averlo visto all’opera dopo l’esonero di Filippi e tutti sanno che pratica un gioco essenziale con un atteggiamento tattico semplice, volto ad ottimizzare le giocate degli attaccanti; quindi siamo certi che baderà al sodo non curante dei pizzi e merletti predicati degli esteti del calcio moderno.
Di contro invece Roberto Occhiuzzi cercherà il risultato passando attraverso il bel gioco e la ritrovata forma dell’attacco, inoltre il tecnico dei bianchi potrà anche contare sul rientro di Bellodi in difesa che garantisce armonia ed equilibrio all’intero reparto. “Solo dopo la rifinitura odierna – dice il Mister – deciderò se giocare con il tridente in avanti oppure se partire con due attaccanti e poi cambiare in corso. Adesso la squadra è consapevole delle sue certezze”.
Sarà dunque un match dai contorni forti, figlio di due diverse filosofie di calcio, ma soprattutto costituirà un’opportunità per entrambe le squadre.
In questa settimana abbiamo avuto modo di vedere i bianchi in allenamento ed a sorprendere – oltre all’aspetto tattico che come detto sarà svelato solo pochi minuti prima della partita – è stato proprio l’atteggiamento del Mister che ha predicato ancora una volta umiltà e spirito di sacrificio: “Non siamo campioni del mondo – sosteneva Occhiuzzi già a fine gara con il Montevarchi – occupiamo la parte bassa della classifica e l’errore più grosso che possiamo commettere è quello di pensare che siamo fuori dai problemi. Dobbiamo ancora lottare e faticare e solo chi avrà queste caratteristiche farà parte di questo gruppo”.
La delicatezza e l’importanza del momento è scandita proprio dai ritmi attraverso cui il tecnico dei bianchi vive la sua settimana di lavoro, il rigore e l’incoraggiamento e soprattutto la cura maniacale verso i piccoli dettagli, tracciano una strada ben definita verso la ricerca della salvezza.
A Pesaro per sostenere l’Olbia anche questa volta ci sarà il solito gruppo di tifosi che non si accontenta di vedere i ragazzi in maglia bianca dagli spalti del Nespoli o stando dietro un video ma preferisce sobbarcarsi le spese e la fatica di un viaggio non proprio semplice per supportare la squadra bianca. E’ davvero ammirevole ed encomiabile l’amore di questi ragazzi per la loro squadra, l’auspicio è che anche il risultato finale possa accontentare tutti.


