Quando i soccorritori del 118, allertati dalla Polizia di Stato, sono arrivati sul posto lo hanno trovato disteso sul marciapiede in una pozzanghera del suo vomito e in stato di semi incoscienza. Il giovane minorenne è stato trasportato al Pronto Soccorso dell’ospedale di Olbia.
È accaduto due notti fa in via Campidano, tra gli edifici del Liceo scientifico e il palazzo Careddu. A quanto hanno raccontato alcuni residenti nella zona, usciti in strada attirati dal vociare del branco, “si trattava d’un minore poiché i poliziotti cercavano il numero dei genitori dal suo cellulare”.
Per oltre due ore quel gruppo di ragazzini “ubriachi fino a non stare in piedi – aggiungono altri inquilini del palazzo – commentavano a voce alta quando ‘fosse buona la roba che si erano presi’. Siamo stati costretti a chiamare le forze dell’ordine perché la situazione stava degenerando con tutti che vomitavano”.
In quelle condizioni il rischio di finire in coma etilico, per questi ragazzini, è altissimo. Malgrado l’ordinanza del sindaco che vieta l’acquisto e andare in giro con bottiglie di alcol, sembra che procurasi da bere (“la vodka è il superalcolico più assunto dai giovanissimi”) non sia affatto un problema rispetto a prima che la norma sindacale entrasse il vigore.
“Questa è una brutta zona – sottolineano i residenti – perché prossima al centro storico e poco controllata. Specie negli ultimi tempi, dopo serate come questa, al mattino troviamo spesso automobili danneggiate, bottiglie vuote di alcolici dappertutto e marciapiedi dove sarebbe meglio volare per non camminare tra lo schifo che resta”.


