Come annunciato ieri, i due liquidatori, Enrico Laghi e Franco Maurizio Lagro, hanno comunicato questa mattina alle organizzazioni sindacali, al Ministero del Lavoro e al Ministero dei Trasporti, la procedura di licenziamento collettivo per la cessazione dell’attività di Air Italy.
Il documento contiene le motivazioni per le quali l’azienda “è stata costretta” a procedere al licenziamento di 1.453 dipendenti, inclusi i lavoratori reintegrati dal Giudice.
Nel lungo elenco del personale licenziato sono presenti anche 22 dirigenti compresi i famosi manager che Qatar Airways ha nominato a raffica dal giorno della sua entrata trionfale nel pacchetto azionario di Air Italy fino a poche settimane prima del drammatico annuncio di chiusura di attività.
Oltre Olbia e Malpensa, le sedi o uffici in cui sono presenti dipendenti della Compagnia sono anche Linate, Roma Fiumicino, Catania, Napoli, Palermo e Firenze
La società, stando alle dichiarazioni aziendali, al 30 novembre 2019 avrebbe registrato perdite per oltre 356 milioni di euro a cui si aggiunge una riserva negativa di 841 mila euro.
Da questo momento, dunque, si attiva un percorso di negoziazione con le parti sociali mentre rappresentanti dei ministeri dovrebbero seguire passo passo l’evoluzione della vicenda.
A questo proposito occorre ribadire che la procedura non prevede la Cassa Integrazione Guadagni in quanto incompatibile con la cessazione della società ma il Governo, come si sa, si è già espresso in tal senso e dovrebbe firmare l’atto venerdì prossimo.
La Cig, così come prevista per i lavoratori di Alitalia, riguarderà anche i dipendenti di Air Italy che usufruiranno dell’ammortizzatore sociale per 6 mesi rinnovabili per altri 6.


