OLBIA. Anche quest’anno la Regione Sardegna ha stabilito i criteri che riguardano i fondi da destinare agli Enti Locali per il supporto all’istruzione degli studenti con disabilità del primo e secondo ciclo di istruzione (scuole elementari, medie e superiori).
I fondi ammontano a un milione di euro. “Si tratta degli aiuti per il ricorso agli educatori professionali che assisteranno i ragazzi nella comunicazione a supporto degli insegnanti di sostegno – dichiara tramite una nota stampa l’assessore regionale della Pubblica Istruzione, Andrea Biancareddu – nonché del contributo per il trasporto dei ragazzi con disabilità e per l’acquisto degli ausili per la didattica specificamente indirizzata.
Grazie agli incrementi promossi dall’Assessorato e definiti dal consiglio regionale negli ultimi anni, la disponibilità è ora arrivata a 19 milioni e 500 mila euro. Di certo – sottolinea l’assessore – ancora insufficiente senza il necessario supporto dei bilanci degli Enti, ma comunque segnale di una continua e rafforzata attenzione alle persone con disabilità”.
Ora, dunque, gli Enti Locali si occuperanno di rilevare il fabbisogno delle scuole. Le materne, le primarie e le medie ricadono sotto la competenza del Comune, mentre gli istituti superiori sotto quella della Provincia.
Quella di richiede il fabbisogno alle scuole è una strada che la vicesindaca del comune di Olbia, nonché assessora alla Pubblica Istruzione, Sabrina Serra definisce importante e giusta. “È la scuola che conosce, insieme alla Asl, le reali necessità degli alunni – dichiara -. La partecipazione della scuola in merito alla stesura del piano è dunque fondamentale per quanto riguarda le attività a supporto e a sostegno di quelle scolastiche, e consente una migliore copertura del servizio”.
La vicesindaca ribadisce l’impegno dell’Assessorato alla Pubblica Istruzione per rispondere alle esigenze dei bambini con disabilità: “Da anni con la Regione lavoriamo insieme per far sì che tutti coloro che hanno bisogno vengano seguiti. Vogliamo offrire un servizio eccellente. In particolare questo prevede la stretta sinergia tra l’Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune, famiglie e scuola, con educatori e psicologi disponibili ad affrontare anche le situazioni più difficili. Rimane un rapporto di collaborazione anche con i Servizi Sociali nelle situazioni che hanno in carico.
Si tratta di un servizio ambizioso – sottolinea l’assessora – e come Pubblica Istruzione abbiamo messo in campo un’equipe di professionisti per garantire un progetto ampio che coinvolge più parti e professionisti, e finalizzato all’inclusione”.


