ASSISI. Anche quest’anno, in occasione della Giornata internazionale per la pace che ricorre il 21 settembre, si è svolta la marcia per la pace ad Assisi. All’evento ha partecipato la vice sindaca di Olbia Sabrina Serra, in rappresentanza della città gallurese, unico Comune dalla Sardegna. Hanno marciato per la pace anche gli ex dirigenti scolastici dell’Istituto Panedda, Gianni Mutzu, e del liceo scientifico Mossa di Olbia, Luigi Antolini.
“Prendere parte a questa giornata – ha dichiarato Serra nel suo intervento durante l’Assemblea nazionale dei costruttori di pace – rappresenta un momento di grande riflessione e impegno collettivo per tutti noi. In questa occasione desidero rivolgere un pensiero ai militari della Brigata Sassari che, con coraggio e dedizione, sono impegnati in missioni all’estero per garantire la pace in luoghi martoriati dai conflitti. Il loro operato è un esempio di come anche in contesti difficili la presenza italiana possa portare stabilità e speranza per le popolazioni coinvolte.
La guerra, come ci insegnano la storia e l’attualità – ha proseguito la vice sindaca – non può essere la soluzione ai conflitti. Distrugge le comunità, frammenta le società e sottrae energie preziose che dovrebbero essere impiegate per costruire, non per distruggere. La pace, invece, si fonda su dialogo, cooperazione e rispetto reciproco”.
Sabrina Serra ha sottolineato che “Nel comune di Olbia, siamo orgogliosi di lavorare da anni per diffondere questi valori nelle nostre scuole, coinvolgendo studenti e studentesse in progetti concreti che mirano a piantare semi di pace nelle giovani generazioni. Sono loro il nostro futuro, ed è attraverso la loro educazione che possiamo sperare in un domani migliore, libero dalla violenza e dall’intolleranza.
In questo senso, desidero anche annunciare che i nostri giovani saranno ancora una volta protagonisti della prossima Marcia per la pace, che si terrà a ottobre 2025 qui ad Assisi. Sarà un’ulteriore occasione per dimostrare che il futuro della pace inizia oggi, con l’impegno quotidiano di ciascuno di noi”.


