OLBIA. Siamo arrivati all’ultima giornata del girone di andata con l’Olbia pronta a rendere visita alla Spal, nobile decaduta che solo pochi anni fa calcava i campi della massima serie.
La compagine allenata da Leandro Greco da sette partite non conosce più la vittoria, ha perso quattro volte e pareggiato tre, siglando tre sole reti e subendone la bellezza di quattordici, ma se in casa olbiese le cose non vanno bene a Ferrara sicuramente non vanno meglio. La squadra biancoceleste viene da quattro pareggi e tre sconfitte messe insieme nelle ultime sette giornate, ha subito sette gol e ne ha segnato tre, staziona in classifica alla penultima posizione a quattro lunghezza dal fanalino di coda Fermana.
La gara che si giocherà sabato alle 18,30 allo stadio Paolo Mazza di Ferrara sarà un duello all’ultimo sangue tra due squadre che non possono assolutamente perdere punti. Il team di Mister Colucci aveva ben altre ambizioni ad inizio di campionato ma una serie di assenze per infortuni e alcune partite perse malamente la vede dimenarsi nelle acque paludose della zona play out. Ad una sola distanza si trova l’Olbia che arriva da un terribile mese di dicembre e vorrebbe chiudere il girone di andata con un risultato positivo, per la classifica e per il morale in vista delle prossime proibitive trasferte di Cesena e Torres.
Dando uno sguardo alla classifica emerge che nella zona play out ben cinque squadre (Vis Pesaro, Juventus NG, Sestri Levante, Olbia e Spal) sono raggruppate in due punti per cui è facile immaginare come una vittoria o sconfitta possa cambiare l’ordine delle pericolanti.
In questa fase l’Olbia recupera Mordini – che andrà almeno in panchina – e lascia ancora a casa Cavuoti e Boganini, la Spal invece presenta il nuovo acquisto Simone Edera, un ragazzo classe 1997 ex Torino con mansioni da esterno alto o seconda punta, insomma, sarà una partita da gustare minuto dopo minuto. Nel frattanto abbiamo sentito Mister Greco, nella consueta conferenza stampa.
Mister come si riparte dopo una sconfitta come quella di domenica scorsa?
“Ci dispiace molto per quanto accaduto, tutto ciò non rende merito a quanto abbiamo fatto da inizio anno, siamo consapevoli che questo non deve più accadere, abbiamo parlato tra di noi, ci siamo confrontati e ci siamo allenati, partendo dai nostri punti di forza”.
Dopo le due sconfitte è stato sfiorato dall’idea di dimettersi?
“No! Assolutamente no, l’idea di abbandonare la squadra proprio nei momenti di difficoltà non fa parte del mio modo di pensare. Io credo che per me e per i giovani che fanno parte di questo gruppo anche i momenti negativi facciano parete di una fase di crescita che ci deve forgiare dal punto di vista professionale e umano. Sento la fiducia della società e del Direttore che ha scommesso su di me, la squadra mi segue per cui andiamo avanti insieme. Io non faccio questo lavoro con la paura di essere mandato via o di non “mangiare il panettone” perché mi farei condizionare troppo nelle decisioni e rischierei di non fare bene il mio lavoro”.
Le parole del Presidente mettono tutti sulla graticola?
È giusto che sia così, è normale che tutti ci sentiamo sotto esame. Sarà una partita tosta tra due squadre che vivono un momento di difficoltà, la classifica attuale della Spal non rispecchia nè le aspettative né i valori della compagine biancoceleste, non sarà una partita facile”.
Alla luce delle ultime due pesanti sconfitte cosa cambierà nell’assetto dell’Olbia e nel modulo di gioco?
“Abbiamo fatto diverse valutazioni anche se credo che non si tratti di adottare un modulo piuttosto che un altro, a Pescara abbiamo giocato a tre in difesa e abbiamo preso comunque quattro gol, penso che invece sia fondamentale l’atteggiamento con cui scenderemo in campo”.
La squadra come ha metabolizzato queste ultime sconfitte?
“Quando succedono cose del genere bisogna lavorare sui punti di forza della squadra per ricreare quelle situazioni che ci hanno permesso di avere una certa solidità nella prima parte del torneo; quindi, siamo partiti dalle cose basilari per poi andare in crescendo ed essere consapevoli che non è tutto da buttare”.
Nelle ultime due partite la squadra ha totalizzato zero punti e subito sette gol, possiamo dire di aver toccato il fondo e quindi ci dobbiamo aspettare una ripresa oppure corriamo il rischio di una nuova debacle?
“Ripeto, abbiamo lavorato sulla motivazione collettiva e individuale, in questi casi si toccano le corde delle ambizioni di ciascuno per cui ripartiamo dai valori che riconosco nei ragazzi, poi nel calcio non si può mai dire, queste ultime sono state due batoste che la squadra e il sottoscritto ha recepito. Questi sono momenti che ti ricalibrano sullo stato delle cose e che ci mettono davanti alla realtà”.
Lasciamo Leandro Greco alla riunione con staff e calciatori, il momento è sicuramente delicato e non coincide con le aspettative della società né tantomeno con quelle dei tifosi che dalla tribuna vedono e chiedono rinforzi che – come accaduto nello scorso campionato – diano all’Olbia e ad Olbia la certezza di poter continuare a vedere la squadra in serie C.


