OLBIA. Un territorio con centocinquantottomila abitanti che d’estate moltiplica i numeri, tre ospedali in difficoltà e un pronto soccorso al collasso. È il quadro emerso dalla prima conferenza socio-sanitaria dalla nomina di Ottaviano Contu a commissario della ASL Gallura, un appuntamento che ha messo sul tavolo tutte le criticità di un sistema sanitario sotto pressione.
Gianni Addis, presidente della conferenza socio-sanitaria, non ha usato mezzi termini nell’aprire i lavori: “I nostri tre ospedali – Olbia, Tempio e La Maddalena – sono in grande sofferenza. Le emergenze dei pronto soccorso, specie a Olbia, sono enormi”. Una diagnosi impietosa che richiede, secondo Addis, un cambio di passo immediato.
“È fondamentale instaurare un nuovo tipo di rapporto e collaborazione – ha sottolineato il presidente -. Il ruolo dei rappresentanti locali comporta responsabilità nei confronti dei cittadini e per questo devono agire come un baluardo contro le criticità del sistema”. L’auspicio è quello di una collaborazione concreta: “Insieme al commissario e alla sua struttura, contiamo su una vera collaborazione per utilizzare risorse e forze e contribuire a una ripresa dell’azione sanitaria da parte dell’ASL che possa ritenersi efficace”.
Contu, originario di Ozieri e con una carriera ventennale negli ospedali del territorio, ha risposto con un approccio pragmatico basato sulla sua esperienza diretta. “Ho lavorato per ventitré anni all’ospedale di Ozieri e da tredici anni come direttore della Radiologia dell’ospedale di Tempio – ha precisato il commissario -. La situazione dell’ASL non è completamente negativa o positiva – ha aggiunto -. Ci sono però nuove sfide da affrontare”.
Il commissario ha delineato la peculiarità del territorio gallurese, caratterizzato dalla convivenza di due realtà sanitarie diverse. “In Gallura ci sono circa centocinquantottomila abitanti, tra cui anziani, bambini e famiglie che contribuiscono allo sviluppo del territorio – ha spiegato Contu -. È importante dedicare maggiori risorse a questi residenti”.
Ma d’estate la situazione cambia radicalmente: “La popolazione aumenta con i turisti che richiedono assistenza medica in modo diverso rispetto ai residenti. La pressione sugli ospedali, in particolare su quello di Olbia, è significativa; quest’ultimo è sottodimensionato, causando un sovraccarico di lavoro e stress al personale”.
La carenza di dirigenti medici rappresenta uno dei nodi più critici, come ha ammesso apertamente il commissario: “I reparti cruciali dell’ospedale mancano di direttori stabili, il che complica ulteriormente la situazione”. Contu ha espresso particolare preoccupazione per una deriva che rischia di compromettere la qualità dell’assistenza: “Sono preoccupato per il personale sottopagato e danneggiato per le conseguenze di aver introdotto medici a gettone che guadagnano molto di più”.
Le soluzioni prospettate dal commissario passano attraverso un massiccio piano di assunzioni e interventi mirati. “L’ospedale di Olbia ha carenze di operatori e necessita urgentemente di concorsi per il reclutamento”, ha spiegato Contu, che non ha nascosto la necessità di decisioni difficili: “Una delle misure necessarie è stata la chiusura temporanea del reparto di psichiatria durante la notte, al fine di orientare quelle risorse verso il pronto soccorso”.
Sul fronte dell’organizzazione territoriale, Contu ha evidenziato le disparità tra i tre ospedali. “L’ospedale de La Maddalena ha una Radiologia attiva 24 ore su 24, grazie a medici e tecnici disponibili – ha spiegato il commissario -, mentre a Tempio la Radiologia chiude alle otto di sera, costringendo i pazienti a cercare assistenza altrove. Questo crea stress per i medici di Olbia che devono gestire un carico di lavoro elevato”.
La situazione di Tempio risulta particolarmente critica: “In caso di fratture, i pazienti devono dirigersi verso altre strutture, poiché l’Ortopedia di Tempio non è operativa”.
Particolare attenzione è stata riservata al tema della natalità, con una proposta concreta del commissario: “È necessario introdurre la partoanalgesia per invertire il trend negativo delle nascite. Questo cambiamento è essenziale per rispondere adeguatamente alle esigenze del territorio e dei suoi abitanti”.
Il commissario ha individuato tre categorie di pazienti che richiedono attenzione prioritaria: “È importante prestare attenzione a tre categorie di pazienti: anziani, bambini e pazienti oncologici – ha sottolineato Contu -. Questi non possono essere trascurati”. Una priorità che si scontra però con le carenze strutturali.
Sull’atto aziendale, Contu è stato durissimo: “Non rispecchia la realtà della sanità attuale. È un libro dei sogni”. Il commissario ha auspicato “un nuovo approccio che non preveda cambiamenti ogni pochi anni ma che stabilisca un piano sostenibile per il futuro”, ricordando che “il precedente atto aziendale di Lenzotti era ben congegnato, mentre le modifiche recenti hanno portato a confusione e difficoltà”.
Addis in chiusura dei lavori ha auspicato “un nuovo atto aziendale” che possa ridisegnare l’organizzazione sanitaria territoriale. Una richiesta che ha trovato eco nelle parole del commissario, mentre Contu ha concluso il suo intervento con un messaggio che punta al cuore della missione sanitaria: “È importante lavorare per un obiettivo comune: fornire assistenza sanitaria adeguata ai cittadini che chiedono semplicemente di essere assistiti quando sono malati. L’incarico attuale è gravoso e richiede tempo e dedizione ma sono consapevole delle sfide nel rispondere alle richieste della comunità”.


