“Con riferimento alla nostra convocazione presso i nostri uffici prevista per l’odierna giornata, preso atto della sua mancata presentazione, la informiamo di aver trasmesso per posta raccomandata la comunicazione di trasferimento presso gli uffici aziendali di Malpensa a far data dal 1 ottobre 2018. Nell’anticiparle con la presente la copia di detta lettera di trasferimento, la invitiamo a presentarsi presso i nostri uffici per i necessari approfondimenti di quanto comunicatole.”
É così che la Direzione del personale di Air Italy ha risposto questo pomeriggio al rifiuto in blocco dei dipendenti di sottoporsi ai colloqui singoli. Ancora una volta, dunque, come già aveva sottolineato l’assessore Careddu sabato scorso, la Compagnia non brilla per tatto. Anzi, con questa entrata a gamba tesa esce allo scoperto e mostra i denti dopo aver incassato in silenzio ogni genere di attacchi al limite dello scontro istituzionale.
Il diktat, dunque, sale di livello e diventa comunicazione ufficiale. La mail ricevuta oggi dai 51 dipendenti ha la forma sostanziale di un incubo che si materializza sotto forma di raccomandata. E tutto questo senza neanche attendere il risultato dell’incontro di Cagliari che si terrà tra poche ore (venerdì 6 luglio) tra Regione Sarda e i manager di Air Italy: Pigliaru e Careddu da una parte e Rigotti e Mills dall’altra.
Questa mossa a sorpresa lancia di fatto una molotov sull’incontro di Cagliari lasciando sconcertati i dipendenti consapevoli che l’arrivo delle raccomandate assottiglia i margini del negoziato. Il suo effetto condizionerà artatamente l’approccio al vertice di villa Devoto e aver usato toni forti fino a ieri senza avere la certezza del provvedimento, appare, alla luce della comunicazione ufficiale, un film già scritto, una storia già vissuta. E ora non resta che attendere.


