All’indomani del fallimento del vertice tra Regione Sardegna e direzione di Air Italy, il mondo politico e sindacale si schiera unito, trasversalmente, contro le decisioni aziendali che hanno dato il via alla procedura di trasferimento di 51 dipendenti da Olbia a Malpensa. Intanto, lunedì verrà attivato lo stato di agitazione. Ecco le posizioni di FI, PD e CGIL.
“Una posizione dura quella della compagnia che va ben oltre le strategie e le scelte aziendali – scrive il consigliere di Forza Italia Giuseppe Fasolino -ma che segna una chiusura totale e poco rispetto dei sardi delle istituzioni che li rappresentano.
Ho voluto attendere un po’ prima di prendere una posizione netta sulla vicenda – continua Fasolino – ma la poche rassicurazioni fornite al tavolo regionale dal vicepresidente esecutivo di Air Italy, Marco Rigotti, e soprattutto la decisa conferma dei trasferimenti, mi inducono a dichiarare la mia totale contrarierà a questa gestione unilaterale del personale attualmente impiegato ad Olbia. Se la scelta non è frutto di un capriccio, l’assenza di concertazione e senz’altro però figlia del poco rispetto verso la forza lavoro di Olbia e delle singole caratteristiche e situazioni familiari del personale.
Confido che la Regione sia, oltre alle esternazioni dovute, realmente in prima linea sostenendo i 51 lavoratori che dal 1 ottobre dovranno lasciare Olbia, attivando ogni iniziativa ancora possibile per evitare che questo territorio e i sardi subiscano l’ennesima beffa”.
Sullo stesso tono le dichiarazioni (nel video che segue) del segretario cittadino del PD, Gianluca Corda e della segretaria della Cgil Gallura, Luisa di Lorenzo


