Si è svolto ieri, 17 giugno, l’incontro presso il Ministero del Lavoro, cui hanno partecipato oltre al MiMS e al
Mef, le regioni Lombardia e Sardegna, nonché tutte le organizzazioni sindacali ed associazioni piloti presenti in Air Italy. Netta chiusura da parte dei liquidatori sulla possibilità di prorogare l’attuale cassa integrazione.
Le motivazioni addotte sarebbero riconducibili alla ferma volontà della proprietà di portare a compimento il processo di liquidazione, oltre a non voler sostenere alcun costo aggiuntivo derivante dal prosieguo della CIGS.
“In merito all’incontro registriamo quale fattore positivo – scrivono Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil Trasporti e Ugl Trasporto Aereo – le ferme posizioni da parte dei rappresentanti istituzionali, sia dei ministeri che delle regioni, in netto contrasto con quelle aziendali e orientate al pieno sostegno sostegno delle posizioni delle OOSS e dei lavoratori, volte a spingere i liquidatori verso un’accordo che concederebbe ai 1400 lavoratori la proroga degli ammortizzatori sociali e alle OO.SS. il tempo indispensabile per la rinnovata ricerca di soluzioni industriali”.
Sulla stessa lunghezza d’onda l’ANPAV, Associazione Nazionale Professionale Assistenti di Volo: “Registriamo la positiva convergenza verso le posizioni del sindacato dei rappresentanti dei ministeri del lavoro, dei trasporti e dello sviluppo economico e degli assessorati al lavoro delle regioni Sardegna e Lombardia, tutti oggi presenti.
Da sottolineare in particolare – prosegue l’ANPAV – la dichiarazione del rappresentante del Ministero del Lavoro dott. De Camillis che non saranno accettati dinieghi da parte della proprietà alla richiesta di ulteriori ammortizzatori sociali qualora l’art. 45 del decreto sostegni bis dovesse essere convertito in legge con l’emendamento che solleva l’azienda dagli oneri di sua competenza”.
Solo in chiusura d’incontro, in seguito alla richiesta da tutte le parti a ricercare un accordo di proroga dell’ammortizzatore sociale, i liquidatori si sono riservati di consultare la proprietà prima di poter esprimersi in proposito.
L’incontro è stato aggiornato al 22 giugno: “Ciò determina di fatto – concludono Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil Trasporti e Ugl Trasporto Aereo – un primo risultato: la sostanziale sospensione della procedura, evitando che da domani l’azienda possa far partire le lettere di licenziamento”.
Previste intanto per oggi, 18 giugno, manifestazioni sia a Roma che a Milano Linate.


