Nelle modalità previste dalla legge, si è svolto ieri l’incontro tra le organizzazioni sindacali ed Air Italy, rappresentata dal direttore delle Relazioni Industriali, Cuccuini e da Laghi, uno dei liquidatori nominati dalla proprietà.Laghi ha comunicato ai sindacati che sono giunte offerte, da parte di soggetti industriali del settore del trasporto aereo, sostenute per la parte Maintenance, più contenute per quella Aviation e nessuna offerta per il personale navigante. Sono state inesistenti le manifestazioni d’interesse da parte delle Regioni Lombardia e Sardegna.
L’azienda ha poi comunicato di voler avviare un incontro con il Ministero del Lavoro e quello dei Trasporti per valutare la concretezza e la sostenibilità delle proposte arrivate. Contestualmente sarà analizzata la possibilità di attivare la Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria.
Laghi ha dichiarato che senza gli ammortizzatori sociali, finito lo stop forzato di ulteriori 3 mesi previsto dal prossimo decreto maggio, ripartirebbe la procedura di licenziamento collettivo aperta il 3 marzo u.s.
La totalità delle Organizzazioni Sindacali e Associazioni Professionali presenti alla conference-call, in considerazione anche del difficile contesto in cui verte tutto il trasporto aereo mondiale, ha espresso la necessità di guadagnare tempo per valutare tutti i possibili scenari futuri, tra i quali la creazione del nuovo vettore di riferimento nazionale di cui anche Air Italy potrebbe fare parte.
Nello specifico Fit, Cisl, Uiltrasporti e Ugl TA lamentano la tardiva convocazione da parte dell’azienda, che arriva a distanza di ben 3 mesi dalla messa in liquidazione della Compagnia e ricordano i tanti temi oggetto di contenzioso ancora in attesa di soluzione, temi riguardanti tutte le categorie di lavoratori Air Italy.
La FILT-CGIL ha evidenziato il totale dissenso rispetto le capacità aziendali nel sapersi relazionare sia nella fase che ha preceduto l’avvio della messa in Liquidazione, sia nel vivo dell’emergenza che oggi ci si trova a gestire. Secondo la Cgil è assolutamente necessario addivenire a delle soluzioni celeri quanto concrete per definire le centinaia di ricorsi legali ad oggi in essere che porterebbero al favore di tutti quei lavoratori che cercano di far fronte alle innumerevoli difficoltà economiche in cui si trovano.
Secondo l’ANPAV, l’associazione nazionale professionale degli assistenti di volo, andrà riconvocato anche il confronto sulle prospettive industriali e di garanzia occupazionale per i lavoratori Air Italy, tenutosi, in un momento precedente all’emergenza Covid, presso il Ministero dei Trasporti.


