Se n’è andato colpito dal Covid al termine di una vita lunga e di grandi soddisfazioni. Werther Solinas nasce a Ploaghe nell’agosto del 1926 ed arriva a Olbia seguendo il padre capostazione delle Ferrovie dello Stato assegnato in città.
Il culmine della sua carriera giunge proprio con la vincita del concorso per la carica di segretario del comune di Olbia. È dirigente del Comune con i sindaci Carzedda, Careddu, Cocciu ed altri. Ma in città arriva dopo aver esercitato lo stesso ruolo in molti centri dell’isola, da Telti a Villanova Monteleone, da Calangianus a Macomer.
Conosce la guerra con il bombardamento di Olbia del 1943. Con la sua famiglia è costretto alla vita da sfollato come la maggior parte dei suoi concittadini. Da giovanissimo sposa l’amore della sua vita, Giuseppina Rasenti. È l’ottobre del 1954.
Werther Solinas era un uomo di grande spirito. Amava la compagnia ma anche rifugiarsi in se stesso nella pace della sana lettura. I libri di storia in particolare li divorava con una sete di conoscenza che ha sempre caratterizzato la sua vita. Se lo si andava a trovare senza preavviso lo si poteva trovare con un testo di storia antica o anche di cultura sarda o addirittura con un libro di geometria o matematica.
La sua grande passione per l’arricchimento spirituale gli permetteva una cultura a 360 gradi al punto da essere particolarmente richiesto per lezioni private a giovani. Amava Olbia, pur non essendoci nato. Amava gli amici, la tradizione popolare e le tante lingue della nostra terra. Werther era uomo di grande spessore ma, allo stesso tempo, capace di tanta forza necessaria per battere un ictus che lo ha inizialmente demolito una dozzina di anni fa. Poi la lenta ripresa fino a quasi cancellarne i segni. Ma il Covid si è insinuato nel suo corpo di ultra novantenne indebolendolo fino all’ultimo respiro. Con il sig. Werther scompare un uomo che ha saputo vivere fino in fondo i suoi doveri ma anche le sue tante passioni.


