TEMPIO. La notizia della scomparsa del poeta Franco Fresi, 84 anni, nato a Luogosanto, ha gettato nello sconforto la comunità di Tempio Pausania e in particolare il mondo della cultura di cui Fresi è stato assoluto protagonista e continuerà a esserlo, come del resto accade solo agli artisti le cui opere sopravvivono alla morte.
“Così a caldo, non riesco neanche a parlare di lui al passato – dice la collega Marella Giovannelli -. Franco Fresi è stato colui che mi ha rincoraggiato e spinto a pubblicare per la prima volta le mie poesie. La mia stima per lui era incommensurabile sia come uomo di poesie e cultura ma anche come uomo di fede”.
Marella Giovannelli parla di lui di un autore raffinato e originale che ha contribuito diffondere le tradizioni della nostra terra.
“Lo avevo conosciuto nei primi anni ’90 per un documentario sugli stazzi in Gallura e già dal primo momento mi aveva colpito la sua estrema generosità e totale disponibilità verso gli altri. Sulla sua arte posso dire, senza ombra di dubbio, che la poesia di Franco nasceva e si alimentava nell’anima più profonda.
Tra i lati più veri del suo carattere mi piaceva il grande amore che lo legava alla moglie Barbarina e in questo triste momento penso a lei. Barbarina per Franco era la vita. Si volevano un bene senza confini e non so proprio come troverà la forza di andare avanti senza di lui. Sono veramente dispiaciuta per il vuoto che lascia. Era un uomo di spessore, un gentiluomo e conoscendolo ho potuto apprezzarne i grandi pregi. Posso dire con certezza che Franco era privo di quei difetti che caratterizzano l’attuale società”.


