Si è spento ieri, domenica 4 settembre all’Hospice di Tempio, Andrea Demuru. Sesto di sette fratelli tutti nati a Berchidda, è stato accompagnato negli ultimi istanti della sua vita dalle tre sorelle Maria, Giorgina e Anna.
Andrea Demuro era l’uomo delle mille battaglie per Olbia che considerava a tutti gli effetti la sua città. La sognava libera dalle schiavitù dei binari, del cavalca ferrovia e della vecchia stazione. A questo proposito aveva scritto: “Basterà ricordare al riguardo l’impegno comunale in quest’ultimo ventennio, che è stato sempre quello di”arretrare” la stazione (20 milioni di euro, quando ai tempi del G8 erano 9!), per lasciare i passaggi a livello dove sono, non risolvendo alcun problema, salvo un bel parcheggio nei pressi del Mercure”.
Parole messe nero su bianco nel 2015, sei anni prima dell’inaugurazione della nuova stazione ferroviaria che avvenne nel dicembre del 2021.
Demuru pensava a una metropolitana di superficie che avrebbe eliminato tutti i passaggi a livello della città, con collegamenti fino a Porto Rotondo, Cala Sabina, Golfo Aranci e Cala Moresca e a sud fino alla spiaggia delle Saline. “Ci hanno fatto predisporre i progetti 30 anni or sono, non son serviti a niente!”. Altre parole scritte sul suo profilo social in cui traspariva profonda delusione per la politica che non lo ascoltava.
Un’alta battaglia, forse più intensa che ha coinvolto Andrea Demuru sia come professionista dello Studio D’Equipe e successivamente come attivista del comitato “Fuori l’acqua da Olbia” fu quella contro Piano Mancini. Lui stesso aveva subito in prima persona l’alluvione del 2013: la sua casa nei pressi del “Nespolino” fu colpita da un metro e mezzo di acqua e fango. Il suo studio considerava il Piano Mancini troppo invasivo ed impattante sulla città.
I suoi tantissimi interventi sintetizzati in decine di lettere inviate alla stampa sugli argomenti più centrali della città rappresentavano non solo il suo pensiero ma si trasformano in elementi di dibattito politico. In una delle sue ultime lettere aveva scritto: “Ai sardi e ad Olbia in particolare, se poi cambiassero un’altra volta idea, resterebbe la constatazione dell’ennesima occasione mancata: quella di non poter disporre di un servizio ferroviario efficiente con metrò di superficie, in una città finalmente riqualificata per davvero …senza sbarre!”
Nel luglio dello scorso anno era venuto a mancare il fratello Tonino a cui Andrea era molto legato. Un lutto durissimo che lo ha colpito profondamente. I funerali di Andrea Demuru si svolgeranno domani, 6 settembre, nella chiesa della Sacra Famiglia a Olbia.


