Olbia 26 gennaio 2026 – Revocata la misura cautelare in carcere per l’uomo di Olbia arrestato nei giorni scorsi su disposizione del gip di Tempio Pausania, su richiesta del pubblico ministero, con pesantissime accuse di maltrattamenti in famiglia e di abusi sessuali ai danni della moglie, anche in presenza dei figli, contestati su un arco temporale di oltre sette anni.
La decisione è arrivata dopo l’interrogatorio di garanzia, svoltosi giovedì scorso, al termine di un articolato e complesso intervento difensivo corredato da produzioni documentali. Il giudice, lo stesso che aveva disposto la custodia cautelare in carcere, ha ritenuto necessario un approfondimento delle dichiarazioni della persona offesa, valutando il quadro indiziario come notevolmente attenuato.
Nel provvedimento di revoca il gip rileva come le dichiarazioni rese dalla donna nel corso dell’udienza siano apparse contraddittorie. Viene inoltre evidenziato come la difesa abbia documentato un contesto familiare fortemente conflittuale e caratterizzato da una profonda litigiosità giudiziaria, elementi che non erano stati rappresentati in sede di querela.
Dalle produzioni difensive e dalle relazioni acquisite emerge anche che, contrariamente a quanto sostenuto dalla donna, il principale punto di riferimento per i minori sarebbe stato il padre. Una circostanza riscontrata sia nelle relazioni dei servizi sociali sia in quelle degli insegnanti, che pur segnalando alcune criticità indicano nell’uomo la figura genitoriale di riferimento.
Alla luce di questi elementi il giudice ha disposto l’immediata revoca della custodia cautelare in carcere, applicando una misura più blanda, il divieto di avvicinamento, ritenuta idonea a consentire ulteriori verifiche attraverso indagini di approfondimento. L’uomo è difeso dall’avvocato Gian Paolo Murrighile.


