OLBIA. Se sarà la fine di uno spettacolo indecente è presto per dirlo ma da qualche giorno gli “sceriffi” con il logo delle guardie ecozoofile dell’Ages hanno già affibbiato verbali da 500 euro a chi è stato sorpreso in flagranza mentre abbandonava rifiuti all’esterno degli ecobox.
Il giro di vite contro l’inciviltà di chi deposita rifiuti che, invece, andrebbero conferiti gratuitamente all’Ecocentro della zona industriale è stato annunciato durante l’ultimo consiglio comunale di Olbia dal sindaco Settimo Nizzi e messo in pratica istantaneamente.
Giusto per fare un esempio, all’esterno dell’ecobox di via Veronese, tra i preferiti dagli “inquinatori”, si può trovare una tale gamma di articoli da fare invidia ai bazar dell’usato: giocattoli, elettrodomestici, materassi, residui di cantiere, sanitari, servizi dismessi di casalinghi, telefonini, cavi e persino animali come era successo nell’aprile di due anni fa nell’ecobox del molo Brin. Con la sola differenza che, in quel caso, tre piccoli gattini furono conferiti all’interno e ritrovati per pura fortuna da un addetto della De Vizia.
Ora, quindi, sotto l’egida della Polizia Locale, cambia il registro e si torna all’antico. Niente sistemi di sorveglianza elettronici o spie satellitari ma guardie appostate nei pressi degli ecobox armate di blocchi sanzionatori o tablet, pronte a spuntare al momento giusto. La caccia è aperta!


