Finisce così al Nespoli con gli ospiti che senza fare cose trascendentali si aggiudicano la gara con un gol di Energe all’ottantesimo. L’Ancona si presenta ad Olbia con quattro punti in classifica, reduce da una sconfitta immeritata e decisa a prendersi l’intera posta in palio. Marco Donadel, allenatore dei dorici, manda in campo i suoi ragazzi nel consueto 3-5-2- dove spiccano i duecento centimetri degli stranieri Kristoffersen e Saco e la maestria dell’attaccante e capitano Spagnoli.
L’Olbia dal suo canto, ancora priva degli infortunati Boganini, Dessena, Zanchetta e Mordini si schiera con il 4-2-3-1, Leandro Greco porta in panchina Nanni e affida a Scapin il ruolo di ariete in avanti.
La tenzone ha inizio con le due squadre che si studiano per un po’ come in una partita a scacchi, al nono minuto ci prova dalla distanza La Rosa ma il tiro si spegne al lato. Intorno al ventesimo del primo tempo l’Olbia accorcia le distanze tra i reparti ed inizia a tessere il suo gioco che trova in Cavuoti l’uomo in più, colui che riesce a saltare l’avversario e proporsi in avanti; invero il numero 20 olbiese si rende utile anche in fase di contenimento, poi corre, pressa e si propone.
L’Ancona invece si fa vedere per la prima volta al trentacinquesimo quando Saco dalla bandierina mette al centro per la testa di Kristoffersen, Rinaldi ben apostato para.
I padroni di casa, finora in pieno controllo della gara, alzano il ritmo e a cinque minuti dalla fine una bella combinazione sulla destra tra Cavuoti e Ragatzu consente a Contini di andare al tiro ma l’ala dei bianchi, disturbato dall’avversario, calcia malamente e la palla finisce sul fondo. Tre minuti dopo è ancora Contini che non arriva in tempo all’impatto con la palla.
Il primo tempo finisce con l’Olbia che mette in luce un maggiore possesso palla e l’Ancona un po’ impacciata nella retroguardia.
Ad inizio di ripresa, Donadel manda in campo Energe e Clemente al posto di Peli e Spagnoli, la squadra ospite guadagna venti metri di campo e pressa i bianchi nella loro trequarti. Greco a quel punto decide di fare qualche cambio, richiama in panchina Scapin e Contini per Nanni e Corti. L’Olbia si scuote e rischia di passare in vantaggio al 65° con Cavuoti che liberato in area si fa parare il tiro da un Perucchini. La squadra di casa capisce che è il momento buono e due minuti dopo ci prova su punizione con Ragatzu ma il portiere para e si ripete subito dopo sempre su tiro del bomber quartese.
I bianchi insistono e proprio nel momento migliore gli ospiti si portano in vantaggio; Cioffi riceve palla direttamente dal portiere e si invola sulla sinistra, in corsa mette al centro per l’accorrente Energe che al volo insacca alle spalle di Rinaldi. Olbia 0 Ancona 1.
A cinque minuti dalla fine ci prova Cavuoti ma la palla gonfia solo l’esterno della rete e poi ancora Cavuoti sul finire entra in area, calcia e sul rimpallo Perucchini si trova tra le braccia la palla del possibile pareggio.
Finisce così con l’Ancona che espugna il Nespoli e si porta a casa tre punti. Per l’Olbia rimane una buona prestazione, Cavuoti migliore in campo, l’unico neo l’espulsione di Corti oltre i tre punti lasciati agli avversari.
Olbia: Rinaldi, La Rosa ©, Bellodi, Ragatzu, Contini (59° Corti), Cavuoti, Biancu, Arboleda (84° Caggiu), Motolese, Montebugnoli, Scapin (59° Nanni). A disp. Palmisani, Van Der Want, Zallu, Incerti, Palomba, Belloni, Mameli, Fabbri. All. Leandro Greco.
Ancona: Perucchini, Martina (81° Barnabà), Cella, Peli (46° Energe), Spagnoli © (46° Clemente), Marenco, Kristoffersen, Paolucci, Dutu (59° Cioffi), Saco (65° Mattioli), Basso. A disp. Vitali, Testagrossa, Useini, Agyemang, Paglialunga, Gavioli. All. Marco Donadel.
Arbitro Domenico Leone di Barletta
Reti: Energe (80°)
Ammoniti: Biancu (O), Spagnoli (A), Paolucci (A), Motolese, Basso (A)
Espulsi: Corti(O), Barnabà (A)
Calci d’angolo: 7- 3 per l’Olbia.
Spettatori 752
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