Il giudice del Tribunale del Riesame di Sassari, Elena Meloni, ha firmato la revoca degli arresti domiciliari per l’ingegnere Gavino Docche e il figlio Fabio nell’ambito dell’inchiesta sulla turbativa d’asta del Geovillage. Lo stesso Tribunale ha anche ordinato il dissequestro, restituendoli al Cipnes, di 12 mila metri quadri di terreno entrati nella stessa indagine.
Gli avvocati difensori degli imprenditori Docche, Pietro Carzedda e Gianluca Tognozzi per Gavino, Bruno Cuccu e Pasquale Ramazzoti legali di Fabio, hanno espresso soddisfazione per il pronunciamento della presidente Meloni e dei giudici a latere Mauro Pusceddu e Valentina Nuvoli.
Fabio Docche, in particolare, hanno ribadito i difensori, “ha appreso con estrema soddisfazione la notizia della revoca dei domiciliari per la quale nutriva una forte speranza in quanto ben consapevole che non poteva esserci esito diverso”.
Sul fronte del dissequestro del terreno, che rientra immediatamente nella disponibilità del Consorzio del Nord Est, gli avvocati, Marzio Altana e Alesssandro Gentiloni definiscono il provvedimento molto importante per l’evoluzione dell’indagine su Geovillage.


