Il comune di Arzachena ha necessità di comprendere nell’immediato quali saranno le strategie e le azioni concrete da mettere in atto per affrontare la stagione turistica ormai alle porte, la seconda consecutiva con misure e protocolli anti covid. Per questo motivo il sindaco Roberto Ragnedda e il presidente del consiglio Rino Cudoni hanno inviato una nota urgente al presidente della Giunta regionale, al presidente del Consiglio regionale, all’assessore all’Igiene e Sanità, al commissario straordinario di Ats Sardegna e al Prefetto di Sassari.
“Chiediamo riscontri immediati – afferma il sindaco Roberto Ragnedda – in merito alle ulteriori azioni che la Regione Sardegna intende attivare per contenere la diffusione del virus durante la stagione estiva al fine di garantire vacanze sicure ai turisti che, già da tempo, prenotano viaggi verso mete concorrenti visto il clima di incertezza che regna nell’Isola”.
I vaccini sono l’unica risposta possibile per salvaguardare tutti coloro che lavorano nel comparto turistico. Accelerare le vaccinazioni è doveroso, così come è fondamentale garantire al nostro territorio una guardia medica attiva 24 ore su 24 con la presenza contemporanea di almeno 2 medici. È necessario inoltre ampliare il servizio Dialisi vacanze e le aperture delle guardie mediche turistiche, riattivando anche quella di Porto Cervo chiusa nel 2019″.
Arzachena è storicamente il comune sardo leader nelle presenze turistiche, metà delle quali di origine straniera. Sono oltre 1 milione e 200mila i turisti registrati nelle strutture alberghiere ed extra alberghiere, senza contare le presenze nelle seconde case, circa 2mila, sparse nei borghi di Cannigione, Baja Sardinia, Porto Cervo, Liscia di Vacca e nell’agro. Le persone con contratto stagionale impiegate nella zona sono circa 6mila. Numeri, dunque, che spingono l’amministrazione comunale a chiedere risposte immediate alla Regione.
“Il supporto del Consiglio comunale – sottolinea il Presidente Rino Cudoni – è vitale per dare forza alle battaglie che Arzachena porta avanti su Cagliari per riscontrare esigenze prioritarie dei cittadini in termini di salute ed economia. La nostra richiesta è motivata dal fatto che, con la ripresa delle attività nel settore alberghiero, nel mercato delle seconde case, nella ristorazione, nel commercio e in tutti gli esercizi connessi al comparto turistico, risulta urgente mettere a punto strategie per garantire la tutela della salute pubblica. È necessario agire preventivamente sulla diffusione di eventuali contagi con un costante monitoraggio nelle località dove il rischio legato all’afflusso di vacanzieri è più elevato”.


