La notizia di Obianova pubblicata ieri e ripresa dai giornali oggi, ha mandato in tilt il telefono di don Alessandro Cossu, il prete canterino di San Teodoro al punto che si è visto costretto a scrivere un post sulla sua pagina Facebook: “Da ieri il mio telefono è continuamente bombardato da messaggi di curiosità a motivo di questa notizia.”
“Ogni giornalista poi – prosegue don Alessandro -, scrive in modo diverso e aggiunge particolari (non veri) per attirare di più l’attenzione, ma per essere chiari e per prevenire ogni dubbio voglio dire chiaramente che il prete in questione non sono io (nella mia vita è capitato sono una volta di essere brillo – e non ubriaco- ed è capitato quando avevo 18 anni).
Pertanto a tutti voglio dire che il “prete canterino”, almeno fino a quando Dio vorrà e manterrà la Sua mano sulla mia testa – la patente ce l’ha ancora e anche per motivi fisici non può ubriacarsi. Buona domenica a tutti e buona festa del battesimo del Signore”.
A conferma di quanto scritto da don Alessandro, fonti non vicine alle forza dell’ordine, hanno rivelato a Olbianova che il prete ubriaco fermato dai Carabinieri non appartiene alla diocesi di Tempio Ampurias.
LEGGI ANCHE:
https://www.olbianova.it/notizie/prete-ubriaco-alla-guida-di-unauto-fermato-dai-carabinieri/


