Dagli spogliatoi dello stadio di Trastevere in Roma Lucas Gatti commenta la partita appena conclusasi. Come era già successo a Cassino appare fin da subito contento a metà, il rammarico è per i due punti persi, è vero il pareggio muove la classifica ma l’Olbia deve iniziare a vincere cosa che in questo campionato non è ancora successo.
“La squadra continua a trovare certezze – attacca mister Gatti – in dodici giorni che lavoriamo insieme abbiamo dovuto affrontare tre partite di campionato e due viaggi che per noi che viviamo su un’isola vuol dire impegnare complessivamente tre giorni. Finalmente stiamo trovando una disciplina tattica e quando applichiamo certi concetti diventiamo una squadra vera, quando perdiamo il controllo della palla soffriamo e su questo dobbiamo migliorare. Ma poi quando i ragazzi iniziano a vedere delle certezze sul lavoro svolto allora aumenta la fiducia e l’autostima. È vero manca il gol, manca vincere e su questo aspetto stiamo lavorando e lavoreremo ancora.
Oggi sono contento del risultato ma io come allenatore devo portare avanti due concetti fondamentali; fare crescere la squadra come gioco e trovare i punti che ci mancano. Non possiamo trascurare un concetto a favore dell’altro. I punti ci servono come il pane, per cui oggi abbiamo perso altri due punti, nonostante la squadra per lunghi tratti mi sia piaciuta. I ragazzi sono tristi perché hanno la percezione che possono ancora fare di più e di meglio, ora loro sono convinti che la squadra può dare molto di più rispetto a quanto dice la classifica. Personalmente non vedo l’ora che arrivi domenica per giocare la prossima partita”.
Ad ogni buon conto, la squadra di mister Gatti sta già mostrando un volto diverso. Si percepisce che il lavoro psicologico sta dando i suoi frutti e tutti all’interno dello spogliatoio condividono un obiettivo comune: migliorare quotidianamente le prestazioni.
È vero che le recenti vicende, come le indagini federali per razzismo, stanno creando preoccupazioni nel club. Tuttavia, la concretezza dell’allenatore contribuisce a mantenere queste problematiche lontane dal campo, permettendo alla squadra di concentrarsi esclusivamente sul calcio giocato. Su questo punto, Gatti è stato piuttosto chiaro e la squadra sembra seguire le sue indicazioni, anche se, dopo otto partite di campionato, stanno emergendo le difficoltà strutturali di una squadra costruita con un mese di ritardo che ha raccolto – in termini di ingaggi -ciò che il mercato poteva offrire in quel momento. Di conseguenza, emergono grandi difficoltà in attacco, dove il “peso” di Furtado non è sufficiente a garantire i gol necessari per superare le attuali criticità. In attacco l’unico che finora si è dimostrato un acquisto azzeccato (gomitata di Anzio a parte) è Costanzo, mentre Santi appare ancora spaesato e fuori dai meccanismi richiesti dal mister.
Il 2 dicembre si riaprirà il mercato per i dilettanti, e potrebbe essere un’ottima opportunità per tagliare alcuni “rami secchi” e aggiungere innesti che potrebbero migliorare le prestazioni della squadra, per condurre un campionato più tranquillo. Per ora, una certezza è rappresentata dall’allenatore.


