Al termine di uno scialbo zero a zero tra Olbia e Lucchese il primo a presentarsi in sala stampa è il mister dei toscani Giorgio Gorgone. Schietto, diretto e deciso parla con il cuore in mano come se avesse appena scampato un grosso pericolo.
Mister Gorgone che partita è stata?
Un pareggio dove entrambe le squadre potevano vincere, noi venivamo da tre partite giocate e perse in una settimana, per cui alla fine il pareggio non accontenta nessuno ma l’incontro odierno era la classica partita dove puoi vincere ma corri anche il rischio di perderla. Questa per noi non era una gara semplice, faccio i complimenti alla squadra per come ha giocato. Oggi non abbiamo preso gol e probabilmente l’Olbia era più serena di noi e lo si è visto sul campo. C’era un problema emotivo importante che abbiamo superato, adesso guardiamo avanti e pensiamo alla prossima partita”.
Dopo questo punto cosa cambia negli obiettivi della Lucchese?
“Siamo partiti in questo campionato per affrontare a viso aperto i nostri avversari, abbiamo giocato bene le prime nove partite poi c’è stato un black-out nelle ultime tre in cui abbiamo realizzato zero punti, tutto questo ci ha tolto un po’ di serenità, ora il nostro obiettivo è quello di metterci nella situazione di guardare sempre alla parte alta della classifica, facendo attenzione alle squadre che stanno dietro di noi”.
Si è parlato della sua panchina che traballa.
“Quando non ci sono i risultati è giusto che ci sia la critica, oggi siamo andati sotto la curva per ringraziare i nostri supporters che hanno fatto una traversata in nave per venire qui a sostenerci. Non sono un ruffiano ma ringrazio i tifosi ed il presidente con tutta la società che, al di là del calcio, ha dimostrato una sensibilità e un’umanità davvero commoventi. Noi nello spogliatoio ci siamo parlati e sappiamo cosa possiamo fare e dove possiamo arrivare. Io ci metto sempre la faccia e come me anche tutti i ragazzi. Non mollo mai a meno che non mi rendo conto di essere inutile alla squadra. Bisogna saper accettare i fischi e le contestazioni”.
Ecco Leandro Greco che in precedenza aveva lasciato spazio all’allenatore lucchese
Mister oggi un punto guadagnato o due punti persi?
“Per quanto visto in campo direi due punti persi, per il percorso di maturità della squadra è un punto guadagnato. Gare come queste si corre il rischio anche di perderle”.
Bene Mameli?
“Mameli ha qualità, deve crescere, è una risorsa in più per questa squadra ed ha buona personalità”.
L’Olbia ha avuto diverse occasioni
“A volte quando non si può vincere la partita si porta a casa il pareggio, non si tratta di accontentarsi ma di maturità della squadra. Oggi ci resta un po’ di amaro in bocca però rimaniamo con i piedi per terra all’interno del nostro percorso. Abbiamo avuto diverse occasioni con Nanni, Ragatzu, Biancu e in ultimo anche Scapin, non dobbiamo dimenticare che giocavamo contro uno dei collettivi meglio organizzati del campionato che in precedenza ha messo in difficoltà grandi squadre”.
Cosa è mancato all’Olbia per vincere questa gara?
“È mancato un pizzico di precisione, siamo stati poco precisi sotto porta ma veniamo da tre partite in una settimana, mettiamoci dentro anche il viaggio, ci sta un po’ di stanchezza, abbiamo però finito la gara mantenendo un buon ritmo e senza nessun infortunato. Le occasioni alla fine sono state cinque a due per noi e – per ora – siamo assolutamente dentro il nostro percorso”.



