OLBIA. Angelo Cerasani, abruzzese di San Benedetto dei Marsi, 69 anni, ci ha lasciato domenica mattina vittima di una male tremendo a cui questa volta non è riuscito a fare gol. Personaggio noto nell’ambiente sportivo cittadino per aver militato per quasi tre stagioni nell’Olbia (segnando complessivamente 19 gol), una volta appese le classiche scarpette al chiodo si era inserito in pianta stabile in città. Nel capoluogo Gallurese gestiva da tanti anni una piccola attività di autonoleggio e contava tantissimi amici legati a lui da profonda stima e rispetto.
Angelo però non tradiva mai le sue origini e, pur essendo innamorato di Olbia, amava rientrare spesso in terra d’Abruzzo dove ad attenderlo oltre alla famiglia trovava i compagni di squadra di un tempo. Amava ricordare i calciatori che con lui avevano condiviso l’epopea dell’Aquila Calcio, Grassi, Cherubini e Oddi che definiva un super portiere.
L’arrivo ad Olbia fu amore a prima vista, prese subito confidenza con la città e questo fu un legame davvero forte, di lui Francesco Sotgiu (a cui si deve la foto di copertina) – ex presidente e dirigente dell’Olbia Calcio – ricorda il fiuto del gol classico del rapinatore d’area e l’uomo grintoso e onesto con cui aveva stabilito un grande rapporto di stima reciproca.
Iniziò a tirare i primi calci con l’Aquila, giocò poi con il Brindisi in serie B, rientrò ancora in Abbruzzo raggiungendo le promozioni in serie C con l’Aquila, il Chieti e il Francavilla, poi l’Olbia nell’ultima gestione del presidente Pintus e poi sempre nell’Olbia di Putzu, Selleri e Giagnoni. I vecchi sportivi ricorderanno ancora la doppietta segnata ai danni dell’Alghero in un accesissimo derby vinto dai bianchi.
Chiuse la carriera giocando gli ultimi anni ad Orbassano, a Russi ed infine a Calangianus. Ci lascia un altro figlio adottivo di Olbia, un ex calciatore che amava la città e gli olbiesi. Ciao Angelo, vola alto in cielo e da lassù continua a tifare per la tua Olbia.


