★VIDEO★ OLBIA. È bastato un breve sorvolo a bassa quota sull’ex campo nomadi di Sa Corroncedda per consolidare il fatto che la strada verso la bonifica dell’area è ancora lunga. Dalle immagini si evince che sono scomparsi i moduli abitativi in cui fino al novembre del 2019 viveva ancora una piccola comunità rom (inizialmente il campo ha ospitato fino a 39 famiglie, circa 250 persone) ma tonnellate di rifiuti sono ancora presenti.
Dopo l’interpellanza del PD, protocollata venerdì 18 novembre 2022, con la quale i consiglieri di opposizione denunciavano la situazione dell’ex campo nomadi a Sa Corroncedda definendola “Emergenza ambientale“, siamo andati a vedere il cosiddetto “stato dell’arte”.
Una vera montagna di rifiuti è ancora lì. In effetti le operazioni di bonifica, quelle vere, che avrebbero dovuto trasformare l’area compromessa “in parco urbano, oasi di pace e relax fino al fiume”, come ha sostenuto a più riprese il sindaco Nizzi, sembrano assai lontane.
Sul sito non si vede nessun cantiere aperto nè, tantomeno, sono presenti ruspe o strumenti di lavoro. Cumuli di rifiuti, invece, sono più o meno dove si trovavano anni fa e contrastano con l’ordine e la pulizia dei terreni circostanti tra la strada Sassari Olbia e il depuratore consortile.
Il cancello lo abbiamo trovato chiuso da una pesante catena con lucchetto ma se questo impedisce l’ingresso all’ex campo nomadi dalla strada di accesso principale non si può dire che il sito sia sigillato e irraggiungibile. Tutt’altro.
Nel 2020 la Giunta comunale di Olbia aveva approvato un progetto che stimava in oltre 9 milioni euro la bonifica totale dell’area. Fino a oggi, come rilevato nel documento del gruppo di opposizione consiliare, dovrebbero essere stati spesi 451 mila euro per la demolizione delle abitazioni ma per quanto riguarda l’eliminazione dei rifiuti e il risanamento del terreno che per anni ha inghiottito rifiuti pericolosi di ogni genere si dovrà attendere ancora parecchio. Di seguito il video ▼


