TELTI. Dopo 25 giorni trascorsi in carcere a Bancali, da innocente, è stato scarcerato poiché ritenuto dal Tribunale della Libertà di Sassari completamente estraneo alla vicenda. Da ieri pomeriggio Antonio Soro, 54 anni, originario di Buddusò e residente a Telti, piccolo autotrasportatore, è potuto rientrare nella sua casa.
Antonio Soro era rimasto invischiato il 17 ottobre scorso nella vicenda del ritrovamento da parte dei Carabinieri di quasi due tonnellate di marijuana all’interno di un capannone in località “Andrieddu” di cui è risultato proprietario. Lo stupefacente rinvenuto era contenuto in diversi teli riempiti con le infiorescenze già essiccate pronte per il successivo confezionamento oltre a svariate centinaia di piante appese a un sistema di fili. Per questi fatti sono state arrestate sei persone.
“Non c’è cosa peggiore di essere detenuto da innocente – ha detto l’uomo raggiunto al telefono -. Questa brutta esperienza in carcere mi ha fatto invecchiare precocemente. Sono contento perché il giudice, attraverso l’avvocato, ha ascoltato le mie ragioni. Devo ringraziare la mia famiglia e in particolare mio figlio Giuseppe che ha fatto di tutto per me, e poi l’avvocato Antonello Desini che mi ha letteralmente salvato la vita”.
“Esprimo viva soddisfazione per l’accoglimento del ricorso che fa cadere i presunti gravi indizi di colpevolezza di Antonio Soro – ha dichiarato il legale Antonello Desini -. Ora confidiamo che la Procura valuti un’archiviazione della sua posizione”.


