OLBIA. Alzi la mano chi non ha mai pensato che lontano dai confini di questo mondo possano esistere altre forme di vita. A sperarci è anche la 30enne olbiese Linda Campesi che, da sempre affascinata dalla possibilità di altre realtà, ha scritto il suo primo libro fantasy.
“Etnie extraplanetarie: il caso amicizia” è uscito qualche giorno fa. Al centro del romanzo, l’intenso legame tra la società terrestre e quella aliena. “La storia – spiega la giovane scrittrice – parla di un gruppo di ragazzi provenienti da diverse zone d’Italia e d’Europa in addestramento nella base spaziale di un pianeta chiamato Arianda. Sarà qui che entreranno in contatto con alcune popolazioni extraterrestri, instaurando con loro profondi rapporti di amore, amicizia e rispetto reciproco”.
Dopo essersi diplomata al liceo classico Antonio Gramsci di Olbia, Linda Campesi ha deciso di dedicare la sua vita alla scrittura. “Ho iniziato ad accendere la creatività quando, da piccola, leggevo libri di stampo fantasy. Durante l’adolescenza mi sono cimentata in diversi tentativi di scrittura sebbene sia questo il primo mio romanzo che vede la luce”.
Per la giovane scrittrice realizzare “Etnie extraplanetarie: il caso amicizia”, con cui ha deciso di dare il via a una saga, significa parlare di qualcosa di molto personale. “Scrivere un libro fantasy vuol dire per me mettere nero su bianco le mie idee e i miei desideri. L’esistenza di mondi diversi ha da sempre catturato la mia attenzione. Ancora oggi mi chiedo come sarebbe entrare in contatto con una civiltà aliena”.


