SASSARI. Nel processo d’appello per i morti dell’alluvione di Olbia del 2013, Il procuratore generale Maria Gabriella Pintus, ha chiesto la condanna dell’ex sindaco Gianni Giovannelli e l’ex responsabile della Protezione Civile Giuseppe Budroni, e l’assoluzione (come in primo grado) per i dirigenti del comune Antonello Zanda e Gabriella Palermo.
Durante l’udienza il procuratore generale ha ripercorso minuziosamente i momenti dell’abbattimento sulla città di Olbia del ciclone Cleopatra ritenendo plausibili, in buona sostanza, le tesi accusatorie delle parti civili. Per la Pintus gli accadimenti che portarono morte e distruzione il 18 novembre del 2013 non erano affatto eccezionali né tantomeno imprevedibili.
Sulla richiesta di condanna a un anno di reclusione, secondo la Procura Generale, avrebbe avuto un ruolo determinante la mancata convocazione da parte del sindaco Giovannelli del COC (Centro Operativo Comunale) determinando una sorta di sottovalutazione del disastroso fenomeno atmosferico.
Il collegio giudicante era presieduto da Plinia Azzena, al latere Capitta e Grixoni. Lunedì prossimo toccherà alle arringhe di parte civile prima del pronunciamento definitivo atteso per metà settimana.


