È un momento particolarmente positivo per la Cantina sociale del Vermentino di Monti, dai successi internazionali dei suoi vini a Londra, alle recensioni positive negli Stati Uniti. Nei giorni scorsi a visitare lo stabilimento sono stati gli studenti dell’Istituto tecnico Superiore – Trasformazione Agroalimentare Sostenibile Sardegna, il corso che promuove la Gestione delle Produzioni e delle Trasformazioni Enologiche ed è retto dall’unica Fondazione Its in Sardegna che forma attività di alta formazione post diploma nel settore agroalimentare.
La comitiva giunta a Monti era formata da una trentina di persone guidate dal direttore Ottavio Sanna il quale aveva richiesto la disponibilità alla cantina per poterla visitare. Studenti e docenti hanno affrontato una vera e propria giornata di studio. “Il nostro obiettivo – ha dichiarato il direttore dell’ITS-TAGSS, Sanna – è quello di dare agli studenti la possibilità di approfondire maggiormente le tematiche legate all’importante mondo del settore enologico in Sardegna”.
Non a caso hanno deciso di scegliere la cantina del Vermentino di Monti che oggi, con oltre 350 soci, una estensione vitata di 500 ettari, vigneti distribuiti nei comuni di Monti, Telti, Olbia, Loiri Porto San Paolo, è fra le più importanti realtà vitivinicole sarde. La comitiva è stata accolta con la tradizionale ospitalità da qualche rappresentante del consiglio di amministrazione e il direttore commerciale Franco Pirastru.
La visita è stata portata avanti in due momenti: il primo, all’interno dello stabilimento ove studenti e docenti hanno potuto toccare con mano gli impianti tecnologicamente avanzati per la produzione del vino, assistere alle fasi della lavorazione interloquire con l’enologo Alberto Raccanelli che dall’alto della sua ultra trentennale esperienza nella cantina del Vermentino, ha letteralmente creato quasi tutti i vini oggi in commercio ad eccezione dei primi quattro nati con la prima vendemmia nel 1959. Vini che hanno ottenuto riconoscimenti in tutto il mondo.
Nella seconda parte della visita, che si è conclusa nella sala delle assemblee, il direttore commerciale Franco Pirastru ha illustrato il funzionamento della cooperativa, le strategie di mercato e, in tempo di pandemia, l’e-commerce. Nel frattempo il Consiglio di amministrazione è in attesa di risposte da parte della Regione sugli ingenti danni causati dalle gelate. Dopo un incontro interlocutorio si spera che si possano trovare soluzioni economiche soddisfacenti per alleviare le gravissime perdite dei viticoltori.


