Si è svolto oggi un altro confronto in sede aziendale tra i rappresentanti di Air Italy e le sigle sindacali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo. La procedura si è conclusa con esito negativo, stante le posizioni rimaste contrapposte.
I due liquidatori incaricati hanno ritenuto non praticabile una possibile richiesta di prolungamento degli ammortizzatori sociali. “L’impedimento – scrivono i sindacati – sarebbe riconducibile a due principali fattori: 1) i costi fissi che una proroga degli ammortizzatori sociali genererebbero e che la proprietà non intende sostenere; 2) le attuali normative che regolano l’erogazione della CIGS o CIGD non sarebbero applicabili alla situazione dei lavoratori di Air Italy”.
Le segreterie territoriali/regionali di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo dichiarano di avere insistito nella richiesta di un prolungamento degli ammortizzatori sociali per almeno altri 12 mesi, nella speranza che questi siano il mezzo necessario a cogliere le opportunità dall’auspicato rilancio del Trasporto Aereo nazionale, afflitto dalla più grave crisi di tutti i tempi.
I sindacati sono convinti “che questo periodo – scrivono in un comunicato – possa consentire di cogliere anche opportunità che dovessero scaturire da progetti industriali nazionali o regionali. Il confronto proseguirà in sede Ministeriale dove le istanze, presentate delle scriventi, rimarranno invariate”.


