Da lunedì 17 maggio la Sardegna torna gialla. In serata il ministro della salute Roberto Speranza firmerà l’ordinanza che determinerà l’abbandono della zona arancione.
Nell’isola l’RT è pari a 0,7: si tratta dell’indice di trasmissibilità più basso d’Italia. La classificazione del rischio è definita “bassa” con un’incidenza di casi pari a 41 su 100 mila abitanti. Nella zona gialla le misure di contenimento del covid sono meno restrittive: gli spostamenti all’interno della Regione sono liberi.
Resta il coprifuoco dalle 22 alle 5. Nei prossimi giorni si riunirà il Consiglio dei ministri che dovrebbe decidere l’allungamento del coprifuoco fino alle ore 23, oltre alla riapertura dei centri commerciali nei fine settimana.
Cambiano le regole per le visite private fino al 15 giugno nelle regioni gialle. Potranno raggiungere un’altra abitazione privata quattro persone, che potranno portare con sé figli minori, di età anche superiore ai 14 anni. Questi spostamenti possono avvenire anche tra regioni gialle differenti e non importa se il viaggio comporti l’attraversamento di una regione arancione o rossa.
In zona gialla nuovi criteri di riapertura per bar e ristoranti: riaprono sia a pranzo che a cena fino alle 22 ristoranti, bar, pizzerie e tavole calde limitatamente ai tavolini all’esterno. Dal 1° giugno si potrà consumare anche al chiuso.
Dal 17 maggio potranno riaprire le piscine all’aperto e gli stabilimenti balneari e, dal 1° giugno, le palestre.
Possono riaprire cinema e teatri. È necessario che ci siano posti a sedere preassegnati e una distanza di un metro l’uno dall’altro. La capienza massima consentita è del 50% di quella massima autorizzata e comunque non superiore a 500 spettatori al chiuso e 1000 all’aperto. Riaprono anche musei e mostre.
In serata il presidente della regione Christian Solinas ha firmato due nuove ordinanze (n. 16 e 17). Vengono prorogate, fino al 28 maggio, le precedenti ordinanze riguardanti i controlli agli ingressi in Sardegna e sulle regole per l’accesso alle “seconde case”.
Queste le due nuove ordinanze:


