Un orso polare raffigurato probabilmente sul tetto del mondo, a nord, e una grossa balena che rischia di morire in un bicchiere di mare inquinato. È una delle tante opere di street art a tema ambientalista (di cui purtroppo, per il momento, ignoriamo l’autore) che si possono trovare a Olbia, sparse qua e là tra centro e periferia.
Orso e balena si trovano lì da qualche anno in via Mincio, quasi nascosti sul pilastro della sopraelevata, a poca distanza dal sito archeologico dell’acquedotto romano.
Negli ultimi anni sono stati tanti gli spazi di Olbia interessati da opere di streetart: alcuni affreschi si trovano in piazzale Achille Bardanzellu, realizzati da alcuni artisti olbiesi (Mirko Decandia, Bruno Marroccu e Andrea Rizzo). Da ultimo, si può ammirare l’opera di Alessandra Tortone raffigurante il Faro dell’Isola Bocca, due bambini che giocano con gli aquiloni e il messaggio ambientalista “no plastic” oltre alla nota citazione dello scrittore David Lawrence sulla Sardegna (“Incantevole spazio intorno e distanza da viaggiare, nulla di finito, nulla di definitivo. Come la libertà stessa”).
Un luogo che ha sicuramente cambiato volto è piazzale Amucano, vicino alla Stazione Ferroviaria, con le opere realizzate nell’estate 2017 in occasione dell’evento “Kisthos” (realizzate da Onart, Teoria, Main, Undici Sei e Mr. Wany) con, tra gli altri, la raffigurazione di un Mamuthone, maschera tipica del Carnevale di Mamoiada. Nel parco Mario Cervo si trovano invece gli acquerelli di Irene Recino dedicati a Olbia, tra il faro, la peschiera e le barche dei pescatori.
Altre opere di street art sono state realizzate nel giugno del 2019 (realizzate da ben tredici artisti: Paolo Decortes, Scoobafish, Davide Nughes, Onart, Janthima Verri, Mirko Decandia, Fabrizio Aresu, Gianluca Gelsomino, Enea, Maria Aramu, Giuliano Lidia, Andrea Rizzo e Maler ) e si trovano nel tratto di strada dietro la stazione ferroviaria, tra coloratissimi animali e messaggi ambientalisti legati alla sostenibilità ambientale e contro l’inquinamento che, come una piovra, minaccia sempre di più il nostro pianeta.
Ma le sorprese non finiscono qui, infatti proseguendo verso via Nanni e all’angolo con via Porto Romano, si trova un’opera di street art con il testo di Fiume Sand Creek, una delle canzoni più belle e famose del cantautore genovese Fabrizio De André.



