“Dati gli eccessivi contagi nella città di Olbia, noi studenti non ci sentiamo tutelati nel tornare a scuola in presenza. Chiediamo di firmare per permetterci un rientro in sicurezza”. È il contenuto di una petizione lanciata dagli alunni del liceo classico e linguistico Antonio Gramsci di Olbia che a partire da lunedì prossimo, 26 aprile, riprenderanno le lezioni in classe.
La petizione (>qui) dal titolo “È giusto tornare in sicurezza?” arriva a seguito della firma di una circolare da parte della direttrice dell’istituto superiore, Elisa Mantovani, in cui si stabilisce che dal 26 aprile “le lezioni si svolgeranno in presenza per il 75 per cento degli studenti, secondo una turnazione che prevede settimanalmente per ogni classe tre giorni a scuola e tre a casa in didattica a distanza”.
La decisione della preside, dunque, si allinea alle disposizioni contenute nell’ultimo decreto del Governo con cui si è deciso che in zona rossa “l’attività didattica in presenza è garantita fino a un massimo del 75 per cento degli studenti ed è sempre garantita la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori”.
Gli alunni del Gramsci, però, non sono d’accordo. “Ci rendiamo conto che nel caso di positività a rischiare non sarebbero solo gli studenti ma anche professori e rispettive famiglie”. La petizione, che conta di raggiungere le 1500 firme, ne ha già ricevuto 1233.


