Si chiama Pulce e gli operatori del centro lo conoscono bene al punto che in molti si preoccupano quando tarda a farsi vedere. Il gatto, di proprietà di Tiziana Cossu del Cafè Principe, ha compiuto ieri 5 anni. “Lo abbiamo festeggiato con un tortino di salmone ma siamo in zona rossa e abbiamo fatto una cosa intima” ha detto, divertita, la padrona del “gatto social” della parte bassa di Corso Umberto dove il felino trascorre le sue giornate visitando abitualmente “gli amici”.
Ieri si è goduto la giornata riposando dalle fatiche dopo un abbondate pasto a base di salmone, il suo cibo preferito, ma la sua giornata, solitamente, è piena di impegni. Nei ritagli di tempo, tra un pranzo e l’altro, Pulce si concede generosamente agli umani. Pochi giorni fa è andato a trovare il sindaco in municipio e, come sempre, è stato accolto dalla segreteria. Ha superato senza problemi la guardiania ricevendo la solita razione di coccole dagli impiegati del secondo piano del palazzo umbertino, ha salutato il primo cittadino ed è andato via.
Quando c’era la banca era di casa. Entrava, si sistemava in una postazione nella sala d’attesa e stava lì a elargire fusa in cambio di qualche carezza. All’Unimare pare abbia una sedia “riservata”. Entra silenziosamente e si concede qualche ora di relax.
“Per Pulce le distanze non sono un problema – racconta Tiziana Cossu -. Fa lo struscio tutto intorno scegliendo i marciapiedi a seconda del sole e della temperatura. Quando mi sono resa conto della sua indole estremamente affabile gli ho messo un collare con il suo nome e il mio numero di telefono, non vorrei lo scambiassero per un randagio. In effetti la cosa funziona perché spesso ricevo chiamate di persone che pensano si sia smarrito”.
La proprietaria dice che il gatto va e viene ma rientra sempre, più volte al giorno. Pulce è nato con una coda minuscola “ma nessuno gliel’ha mozzata. Una caratteristica congenita che lo ha reso da subito speciale. Invece, quando ancora non aveva un mese, ha subito una ferita profonda a una zampa. Pensavamo rimanesse zoppo ma è guarito perfettamente. È proprio in quel frangente che il nostro legame si è rafforzato al punto che ancora oggi, quando gli capita di star male, si presenta con un atteggiamento particolare. Insomma, quando ha bisogno d’aiuto ce lo fa capire e lui si “ricovera” senza opporre resistenza”.
Pulce sfoggia un atteggiamento spettacolare quando va in giro. “Attraversa la strada dove c’è il semaforo pedonale – aggiunge la Cossu -. Attende tranquillamente e si muove insieme agli umani quando scatta il verde. Quasi ogni giorno fa un giro dalle parti della ruota panoramica, le luci lo incantano, e quando piazzano le bancarelle le visita tutte una dopo l’altra”.
Al bar sono tutti affezionati a questo felino che si fa prendere in braccio anche degli sconosciuti. “Non è mai mancato all’apertura del locale. Al mattino presto si piazza davanti e attende che apriamo le imposte per introdursi. Di certo la colazione è il suo primo pensiero dal momento in cui apre gli occhi e sa che a casa sua la trova abbondante, tutti i giorni”.
Il resto della giornata lo trascorre concedendo la sua nobile compagnia agli amici umani che va a trovare con estrema regolarità. Non disdegna un passaggio anche nel comune dell’ex scolastico. “Ha amici persino al terzo piano che frequenta spesso”.
Tiziana Cossu non ha dubbi. “Pulce fa parte della nostra famiglia e sono contenta che ci abbia adottato. Ovviamente, vista la sua indole, è lui che ha scelto noi e non il contrario. E a noi ci sta bene così”.


