La bocciatura del Piano Mancini da parte dell’assessorato dell’Ambiente della Regione Sarda ha provocato la reazione dei consiglieri di minoranza della Coalizione Democratica di Olbia che esprimono “sdegno e forte preoccupazione per una decisione che segna un ulteriore duro colpo per la nostra comunità”.
“In attesa di conoscere le motivazioni tecniche e non quelle politiche contenute nella delibera – dichiarano i sei esponenti politici del Consiglio comunale -, Olbia allunga ancora di più la sua agonia, che la vedeva ormai ad un passo dall’avvio dei lavori delle opere, ritrovandosi invece ancora dentro lungo il “tunnel” di paura ed incertezza”.
Rino Piccinnu, Antonio Loriga, Patrizia Desole, Ivana Russu, Giorgio Corrias e Amedeo Bacciu sostengono che la città “per molti anni vedrà tutte le zone presenti nel proprio tessuto urbanistico, attualmente soggette a rischio idrogeologico totalmente, vincolate con la preclusione a qualsiasi tipo di investimento edilizio e con un PUC, tanto acclamato, che però nella sua interezza non potrà mai prendere vita. Una città che per il prossimo decennio, se mai poi dovesse bastare, rimarrà economicamente congelata, una città che non potrà dormire ancora sogni tranquilli al primo accenno di pioggia, una città in costante pericolo per le vite umane”.
La nota di Coalizione Democratica si chiude con un chiaro attacco al sindaco di Olbia, Settimo Nizzi, sostenitore del Piano Technital: “E per chi crede di poter dare il “proprio nome” al “proprio progetto” al grido di vittoria, forse non si accorge che agli olbiesi il “nome proprio” non importa. Gli olbiesi desiderano una città sicura, in tempi ragionevoli, frutto di progetti reali e concretamente realizzabili. Non ci resta che un futuro di incertezze e la forte probabilità di perdere tutte le somme già stanziate, con quell’unica certezza che si dovrà ricominciare tutto nuovamente da capo. Pronti a dar battaglia nelle sedi opportune. Un grosso in bocca al lupo a noi tutti, olbiesi.”


