Un cittadino olbiese, Lino Filigheddu, 74 anni, ha ricevuto dal Comune di Olbia due bollette Imu per circa 70 mila complessivi euro a fronte di tasse per un terreno in zona F in zona Murta Maria, frazione di Olbia. La stessa Imu è piombata come un fulmine a ciel sereno anche ad altri proprietari terrieri della zona. “Non riesco a capacitarmene – dice il 74enne che si ritrova ad avere il possesso di terreni al confine con la costa a sud di Olbia da un antica eredità di famiglia -. Fino a oggi nessuno ci ha mai chiesto soldi per terreni in cui non possiamo costruire nulla e ora, di punto in bianco, arriva questo autentico salasso”.
La vicenda destinata alla battaglia di carte bollate, in effetti, ha la sua singolarità proprio per la mancanza di precedenti. In buona sintesi sembra il Comune solo da qualche anno anno ha cominciato a usare la lente di ingrandimento proprio sulle zone F. Prima di queste super bollette non ci sarebbe mai stata alcuna notifica di riscossione.
Per intenderci è doveroso sottolineare che le zone F hanno, di fatto, una potenzialità economica. Non si può costruire una villa vista mare, non si può erigere alcun edificio o impianto come una vigna o una qualche coltura ma possono essere realizzati alberghi e strutture ricettive che, per volere dell’amministrazione, devono essere esclusivamente a cinque stelle.
Il Comune quindi ragiona in termini di possibilità di business ed esige la sua parte. Va da sé che in caso di vendita quei terreni porterebbero alle casse del proprietario cifre importanti. Ma è proprio questo il paradosso. Il conto salato da pagare, in casi come quello di Lino Filigheddu, risulta una specie di tassa sull’intenzione. Un po’ come dire: “Intanto paghi se poi non vendi sono affari tuoi”.
“Una cosa assurda – dice scandalizzato il cittadino che si sente gabellato in maniera furtiva -. Hanno calcolato un valore del mio terreno che si aggira intorno ai 22 milioni di euro! Mi viene persino da ridere al solo pensiero. Oltretutto c’è un altro aspetto inquietante sul quale occorrerebbe fare un’attenta riflessione: nel nuovo Puc la mia proprietà passerà da F ad H e dunque andrà a perdere anche la potenzialità di vendita in quanto le zone H sono tutelate contro ogni edificazione”.
La bolletta ritirata la settimana scorsa nella cassetta delle lettere finisce per avere una doppia, ambigua, valenza nei confronti dei proprietari. La prima: un evidente incentivo a vendere a qualcuno che potrebbe avere la “forza” di far modificare la nuova classificazione; la seconda: un tentativo di recuperare soldi prima che sia troppo tardi.


