Nell’udienza svoltasi ieri 10 novembre la Corte d’Appello di Sassari ha disposto una nuova perizia nel processo sull’alluvione di Olbia del 18 novembre 2013, accogliendo la richiesta del procuratore generale e delle parti civili.
La Corte, presidente Plinia Azzena a latere Marina Capitta e Maria Grixoni, ha ulteriormente disposto l’audizione di nove testimoni. Si tratta in buona sostanza, di una riapertura dell’istruttoria, con i giudici che vogliono vederci chiaro rispetto alla prevedibilità ed eccezionalità dell’alluvione che devastò Olbia con il decesso di sei persone nel suo centro abitato.
Proprio nella precedente udienza, svoltasi il 21 ottobre, il perito della difesa Francesco Cipolla aveva affermato che l’evento calamitoso di Olbia era stato eccezionale e imprevedibile.
Sono imputati l’ex sindaco di Olbia Gianni Giovanelli, difeso dagli avvocati Nicola Di Benedetto e Agostinangelo Marras, i dirigenti comunali Gabriella Palermo e Antonello Zanda e il funzionario Giuseppe Budroni, difesi dagli avvocati Lorenzo Soro, Pasquale Ramazzotti e Jacopo Merlini. Si sono costituiti parti civili i familiari delle vittime, con gli avvocati Mario Perticarà (per Paola e Domenica Casalloni), Domenico Putzolu e Giampaolo Murrighile (Corona), Alex Russo (Antonietta Casalloni) ed Elias Vacca e Danilo Mattana (Mazzoccu).
In primo grado il Tribunale di Tempio Pausania aveva assolto tutti gli imputati dall’accusa di disastro colposo e omicidio colposo plurimo con la formula piena “perchè il fatto non sussiste”.


