Il Pozzo Sacro Milis di Golfo Aranci è tra i siti di significativa rilevanza storica e culturale individuati dalla Regione Autonoma della Sardegna tra gli Interventi per la progettazione e la realizzazione di campagne di scavo archeologico nella delibera .55/7 del 5 novembre 2020.
Il tempio a pozzo di Milis è uno dei più importanti della zona, risale al VIII – VII secolo A.C. Fu scavato da Domenico Lovisato nel 1889. Il sito, attualmente non accessibile se non attraverso i binari delle Ferrovie dello Stato, necessita di importanti interventi di messa in sicurezza.
Tra le collaborazioni instaurate dal Comune di Golfo Aranci, per la valorizzazione del patrimonio archeologico del paese e del Pozzo Sacro in particolare, va sicuramente citata l’approvazione nel settembre scorso del protocollo di intesa tra il Comune di Golfo Aranci e il Dipartimento di Lettere, Lingue Beni Culturali dell’Università di Cagliari.
La delegata alla Cultura, Creatività e Innovazione Alessandra Feola afferma: “Ho particolarmente a cuore il Pozzo sacro Milis, un sito archeologico considerato della massima importanza, e mi sono impegnata sin dall’inizio del mio mandato affinché potesse ricevere l’attenzione e le cure che merita. Siamo arrivati a questo risultato solo grazie alla collaborazione tra soggetti pubblici e privati a cui va il mio profondo ringraziamento, in particolare vorrei esprimere la mia riconoscenza all’Assessorato della Pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport per il contributo concesso e all’Assessore della Programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio Giuseppe Fasolino che nel suo mandato da Sindaco di Golfo Aranci aveva previsto nella definizione del PUC tutte le condizioni necessarie per la valorizzazione del bene. Per tutti i miei concittadini che hanno a cuore la tutela e valorizzazione del patrimonio culturale posso dire che non dovremo più sentire dire che il Pozzo Milis è abbandonato.”


