“Io e mia moglie Paola abbiamo pensato di acquistare questo macchinario e donarlo al Comune di Loiri prima di tutto per il sentimento che ci lega alla nostra terra d’origine – spiega l’imprenditore Alberto Biancu -. Si tratta di uno strumento per i test sierologici rapidi Covid-19 sperimentato con successo allo Spallanzani. È il primo in Sardegna.
Duplice il risultato in soli 8 minuti: rileva positività/negatività e l’immunizzazione del paziente. In attesa della fase 2 sarà dato in comodato d’uso all’Ats-Assl Olbia.
“La salute e la tutela dei nostri cari è per noi al primo posto – dichiara Biancu -. Inoltre siamo imprenditori sardi e crediamo che prima riusciamo a fornire delle armi nella lotta a questo virus e prima riprenderemo a dare linfa alle nostre imprese che in questo momento temono per una stagione che si preannuncia molto complessa. Non siamo medici e non vogliamo sostituirci a loro, ma da semplici cittadini che lavorano e amano il territorio proviamo a dare un contributo pratico in questa situazione di emergenza”.
Entusiasta il sindaco Francesco Lai che è andato personalmente a Cagliari a ritirare la preziosa donazione insieme al consigliere regionale Giuseppe Meloni. “In attesa che si esca dalla fase 1 – spiega il primo cittadino – il macchinario verrà consegnato in comodato d’uso all’Ats e sarà utilizzato all’interno della struttura ospedaliera. Nella fase 2, speriamo ormai alle porte, verrà utilizzato nel comune di Loiri Porto San Paolo secondo modalità ancora da definire, per monitorare la situazione post emergenza degli operatori del settore turistico e garantire il costante controllo dei soggetti più a rischio.
Riteniamo – conclude il sindaco – che il test sia un elemento fondamentale della ripresa economica e turistica del territorio. Un ringraziamento a nome di tutta la comunità all’imprenditore Alberto e a sua moglie per il gesto di solidarietà nei confronti del nostro territorio”.

