invia una mail a olbianova
lunedì 31 Agosto 2026
Olbianova

  • HOME
  • VISION
  • SPIAGGE D’INVERNO
  • CONTATTI
No Result
Vedi tutti i risultati
  • HOME
  • VISION
  • SPIAGGE D’INVERNO
  • CONTATTI
No Result
Vedi tutti i risultati
Olbianova
No Result
Vedi tutti i risultati

3 dicembre 1922: la conquista di Terranova (Olbia) da parte dei fascisti.

Gianluca Antolini di Gianluca Antolini
3 Dicembre 2019 ore 09:39
in Notizie
Tempo di lettura 3 min.
Condividi su FacebookCondividi su Twitter Condividi su TelegramCondividi su WhatsAppcondividi su

Il 3 dicembre del 1922 fu per Olbia, allora chiamata Terranova Pausania, un giorno di violenza, di sopraffazione e di negazione della libertà.

Era passato poco tempo dalla “Marcia su Roma” e dal giorno in cui Re Vittorio Emanuele III aveva affidato a Benito Mussolini l’incarico di Presidente del Consiglio dei Ministri e nel paese era ancora presente una forte opposizione al fascismo e a colui che sarebbe diventato il Duce.

Olbia, in particolare, era un paese fortemente socialista e i fascisti locali ricorsero all’aiuto dei fascisti della Penisola per imporsi sulla popolazione locale e per dare un segnale agli antifascisti isolani.

Con la totale astensione delle forze dell’ordine, gli antifascisti locali furono picchiati, prelevati dalle loro abitazioni e condotti in Piazza Regina Margherita dove furono costretti a bere l’olio di ricino.

Tra le vittime di queste violenze ci furono il medico Achille Bardanzellu, Giovanni Brigaglia e l’ex sindaco socialista di Olbia Antonio Sotgiu, che durante la purga rivolse ai fascisti che lo deridevano la frase “Le idee non si cacano mica”.

Alessandro Nanni, che diventerà poi sindaco di Olbia nell’immediato dopoguerra, riuscì a fuggire da Terranova poco prima dell’arrivo degli assalitori e questi continuarono negli anni a dedicargli una canzone di questo tenore: “Con la barba di Nanni farem gli spazzolini / per lucidar le scarpe a Benito Mussolini”.

L’episodio di Olbia è stato raccontato da Emilio Lussu, scrittore, militare e fondatore del Partito Sardo d’Azione, in un capitolo del suo libro “Marcia su Roma e dintorni”:

“Terranova è una piccola città, sulla costa nord-est della Sardegna: la più vicina a Civitavecchia. La popolazione era antifascista, ad eccezione di poche famiglie di commercianti. Questi si misero in contatto con i fascisti di Civitavecchia e assieme concertarono una spedizione armata. (…) Gli oppositori catturati vennero condotti alla piazza centrale della città. (…).

Qui convennero tutti: in prima fila i fascisti locali ed ebbe subito inizio, con tutte le regole del cerimoniale in uso, il battesimo patriottico. Nel battesimo, l’acqua benedetta era sostituita prevalentemente dall’olio di ricino. (…).

La cerimonia si iniziò al suono dei tamburi. Il comandante della spedizione fece un breve discorso. Poscia, puntando la pistola sulla tempia del primo prigioniero, pronunciò la frase sacramentale: <Bevi, nel nome della Patria!>. Ad uno ad uno, chi con riluttanza e chi con disinvoltura, bevettero tutti.

Fra i catturati, v’era uno dei maggiori esponenti dell’opposizione al fascismo, un avvocato socialista-democratico. Aveva sessant’anni ed era malaticcio. La preoccupazione per una famiglia numerosa lo avevano indotto, quella mattina, ad una sottomissione che non aveva avuto bagliori di eroismo.

(…) Finiti i battesimi, il comandante fece collocare una grande tavola al centro della piazza. Poscia, invitò l’avvocato a montare sul tavolo e fare un discorso inneggiante a Mussolini. (…)

L’avvocato fece appello a tutta la dignità che gli era rimasta dopo la bevuta dell’olio di ricino e, pacatamente, rispose che non avrebbe parlato. (…) Il comandante ordinò al suo aiutante di somministrargli due moderati colpi di manganello. Mentre si svolgevano queste operazioni preliminari arrivarono due figlie dell’avvocato: una ancora bambina e l’altra di quindici anni (…) Riuscite a passare tra i ranghi fascisti arrivarono fino a lui e, singhiozzanti, si gettarono tra le sue braccia. L’incontro non commosse il comandante (…) Fece allontanare le due ragazze e invito nuovamente l’avvocato a parlare.

Nuovo rifiuto e nuovo intervento dell’aiutante di campo. Neppure stavolta il vecchio pronunciò un solo lamento. Le figlie, tra la folla, gridavano: <Non uccidete il babbo, non uccidete il babbo!>. (…) L’avvocato inneggiò. Tutti ridevano. È a questo punto che avvenne l’imprevisto. Pallido, barcollante, l’avvocato sembro ripiegare su sé stesso e, con un fil di voce, gridò al comandante: <Briganti!> e precipitò dal tavolo, come un corpo morto. (…)

Il cappellano constatò che si trattava di un semplice svenimento. (…) I prigionieri furono liberati. I reparti fascisti si riordinarono e la colonna s’incamminò all’imbarcadero, in testa i gagliardetti, in coda le barelle. E il canto della vittoria si levò ai cieli: <Giovinezza, giovinezza / Primavera di bellezza … per la nostra libertà>. La popolazione rimase asserragliata nelle case, fino alla loro partenza. Solo allora, i Carabinieri e le guardie regime uscirono dalle caserme e vigilarono per l’ordine pubblico.”

Articolo precedente

Arrestato per droga in via IV Novembre

Prossimo articolo

Hermaea record: da sei anni presente nel secondo campionato nazionale

Please login to join discussion

Slider

Slider

OTTIMAX

IL PIÚ LETTO DEL MESE

Cronaca

Nizzi si dà 10 e lode ma sono tante le promesse non mantenute

di Mauro Orrù
23 Dicembre 2025

Slider

Olbianova

Olbianova è un giornale online che produce informazione quotidiana, con sede a Olbia, redazione e studi video in via Puglie 6. Iscrizione al Registro Stampa del Tribunale di Tempio Pausania n. 2/2014 Emessa il 22.12.2014 - Depositata il 18.12.2014 V.G. 966/14. Direttore responsabile Mauro Orrù. Registro imprese numero repertorio economico amministrativo: SS - 210232 • Iscritto al Registro degli Operatori della Comunicazione (ROC) n° 36249 • Tutte le immagini e i testi contenuti in Olbianova appartengono al giornale e non possono essere utilizzate, stampate, riprodotte, copiate, divulgate, salvate elettronicamente o in altri modi, senza specifico consenso. In alcuni casi, Olbianova, utilizza immagini a titolo esclusivamente esemplificativo, per interesse informativo per la collettività e senza alcuno scopo di lucro, recuperate da internet. Qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore, si prega di comunicarlo alla redazione che provvederà alla rimozione.

Notizie

Formazione e lavoro nei porti sardi, intesa tra ITS e AdSP

25 Febbraio 2026

Asinello ucciso dai cani, la compagna non si vuole allontanare

25 Febbraio 2026

Petardo lanciato da un’auto in corsa, due giovani ferite ai piedi

24 Febbraio 2026

Traffico di cocaina tra Olbia e Albania: fino a 11 anni e sei mesi complessivi

24 Febbraio 2026

Parco Fausto Noce, cantieri tra ritardi e polemiche

24 Febbraio 2026

Olbia Calcio 1905 penalizzata di due punti e ammenda da 5mila euro

24 Febbraio 2026

Articoli recenti

  • Ville sotto sequestro di fronte al Cala di Volpe, indagato anche dirigente del Comune di Arzachena 26 Febbraio 2026
  • Auto in fiamme nella notte a La Maddalena 26 Febbraio 2026
  • Operazione del Corpo forestale: ville extra lusso sotto sequestro 26 Febbraio 2026
  • Branco in azione, cane ucciso in zona industriale 26 Febbraio 2026
  • Olbia Calcio avvia arbitrato contro Fabrizio Morel Buschiazzo 25 Febbraio 2026
  • Si è spento Vincenzo Carta, una vita al servizio dell’associazionismo olbiese 25 Febbraio 2026

Seguici

  • Privacy Policy
  • Chi Siamo
  • Area Riservata

© 2021 Olbianova - Primo Giornale online di OLBIA • Realizzazione tecnica by Olbianova

No Result
Vedi tutti i risultati
  • HOME
  • VISION
  • SPIAGGE D’INVERNO
  • CONTATTI

© 2021 Olbianova - Primo Giornale online di OLBIA • Realizzazione tecnica by Olbianova