Il Tribunale del Riesame di Sassari ha accolto il reclamo presentato dagli avvocati di Settimo Nizzi in merito alla vicenda del presunto abuso edilizio della sua casa di Sottomonte. L’esito fuga ogni dubbio: l’immobile non è abusivo e dunque cadono i sigilli del sequestro.
Non commenta e non intende farlo. Il sindaco Settimo Nizzi che all’indomani dell’atto di sequestro della sua casa da parte della Procura della Repubblica di Tempio aveva rilasciato una lunga intervista a Olbianova, non ha voluto aggiungere nulla all’esito positivo del reclamo accolto dal Tribunale del Riesame di Sassari.
Quanto aveva da dimostrare lo aveva già dichiarato in quella intervista in cui sosteneva l’assoluta regolarità dell’avvio dei lavori della sua casa. Il fatto che resti in piedi la questione del mobile cucina sistemato nella cantina, non sembra preoccuparlo.
Nizzi, dunque, apparso provato al momento dell’atto giudiziario, aveva comunque espresso parole di fiducia nei confronti della magistratura «Fiducia ovviamente ben riposta – ha detto l’avvocato Leonardo Salvemini – soprattutto alla luce dell’accoglimento del nostro reclamo basato su documenti oggettivamente reali e determinanti per dimostrare come il sindaco abbia agito nella piena legalità».


