Un giovane di 34 anni ha sporto denuncia nei confronti di O.C. 33 anni, residente ad Alghero, noto alle Forze dell’ordine, dopo essersi reso conto di essere stato vittima di un raggiro. Poco tempo fa aveva messo in vendita il suo scooter T-Max Yamaha su un sito di compravendita online.
Contattato dal sedicente acquirente, definiti prezzo e termini di pagamento, l’affare per il proprietario dello scooter si conclude rapidamente.
Il venditore riceve sul suo smartphone un’immagine del bonifico bancario con la somma pattuita e il T-Max viene consegnato insieme a due caschi. Il giorno dopo i due si incontrano a Sassari e stipulano il passaggio di proprietà.
Documenti di identità alla mano, registrate le generalità al PRA nei termini di legge, tutto sembra andare per il verso giusto ma la sconcertante realtà si manifesta dopo alcuni giorni. La cifra del bonifico bancario, infatti, non compare sul conto del venditore e da quel momento cominciano a diradarsi anche i contatti telefonici.
Dopo i primi scambi al telefono, il compratore prende tempo, appare tranquillo e rassicurante, e imputa alla banca il ritardo del bonifico ma poi fa perdere le sue tracce.
O.C. non risponde più al telefono. A quel punto, davanti all’evidenza di essere finito dentro una truffa ben organizzata, al venditore non resta altro che sporgere denuncia presso gli uffici della Questura di Sassari.
Non solo. Si rivelano inutili anche tutti i tentativi di incontrarlo personalmente ad Alghero, dove vive. Pur conoscendone generalità e indirizzo di residenza (tutto registrato al momento del passaggio di proprietà), del fantomatico acquirente, il giovane venditore non sa più nulla. Sembra sparito cosi come il T-Max 500 colore grigio scuro targato DK 92742.

